Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha ospitato ieri la cerimonia conclusiva della XXXI edizione del Premio Internazionale Biol, l’evento di riferimento globale per la qualità dell’olio extravergine d’oliva biologico. In una Sala Cavour gremita, il presidente del Premio, Nino Paparella, ha sottolineato come il biologico non sia più solo un modello nutrizionale, ma un baluardo etico necessario per la protezione del suolo e il contrasto ai cambiamenti climatici.

I numeri dell’edizione 2026 confermano il prestigio della manifestazione: 504 oli partecipanti da 17 Paesi, valutati da una giuria internazionale di 34 esperti.

Focus Puglia: il podio dei “Biol Territori”

Per la Puglia, la DOP Terra di Bari ha fatto bottino pieno, dimostrando un legame indissolubile tra territorio e qualità organolettica. Ecco i tre oli premiati per la regione:

  1. Tenuta Arcamone (Dop Terra di Bari – Bitonto) dell’azienda agricola De Carlo di Bitritto. Oltre al primato regionale, l’olio si è piazzato nella prestigiosa top ten mondiale.
  2. Cagnara (Dop Terra di Bari – Bitonto) dell’azienda Ciccolella Soc. Agr. di Molfetta.
  3. Natyoure Bio Selezione Gold (Dop Terra di Bari – Bitonto) del Frantoio Oleario Mossa Domenica.

Classifica Mondiale: i migliori oli bio del 2026

Il verdetto della giuria ha premiato la biodiversità e la maestria tecnica di tre diverse nazioni produttrici.

PosizioneOlio ExtravergineAziendaTerritorio
1° PostoSuperboAmerico QuattrociocchiTerracina (Latina), Italia
2° PostoRincón De La SubbéticaAlmazaras de la SubbéticaCordoba, Spagna
3° PostoJASA Prestige CuvéeJASA Prestige CuvéeSlovenia

Nella “Top Ten” generale figurano altre eccellenze italiane come Itrana (Lazio), Primo Double Cutrera e Unico (Sicilia), insieme a Cianciallegra (Toscana) e agli internazionali Oro del Desierto (Spagna) e Ronkaldo Maurino (Slovenia).

I premi speciali: tra estetica, media e nuove generazioni

Il Premio Biol non valuta solo il contenuto della bottiglia, ma anche la capacità di comunicare il valore del bio.

  • Premio BiolPack: Assegnato al siciliano Giarì (Dop Valli Trapanesi) per il design e la chiarezza dei valori comunicati.
  • Premio BiolKids: Conquistato da Cianciallegra del Frantoio Franci, votato da una giuria di studenti baresi dell’istituto Imbriani-Balilla.
  • Premio BiolMedia: Il riconoscimento della stampa specializzata è andato al Mimì Peranzana dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno.

“Il biologico rappresenta un valore aggiunto per le economie locali, specialmente nelle aree interne. Il MASAF continuerà a sostenere il settore con il nuovo Marchio del biologico italiano.”

Luigi D’Eramo, Sottosegretario al MASAF.

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ViviBari
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