Un nuovo tassello si aggiunge alla “catena della bellezza” che sta interessando i monumenti simbolo di Monopoli. È ufficialmente partito il cantiere per il restauro del prospetto sud del Castello Carlo V, un intervento strategico voluto dall’Amministrazione Comunale per garantire la conservazione e la sicurezza di uno dei baluardi più amati del litorale cittadino.
L’operazione, dal valore complessivo di circa 305.000 euro, è frutto di una programmazione integrata che vede collaborare gli Assessorati ai Lavori Pubblici (Cristian Iaia), alla Cultura (Rosanna Perricci) e al Turismo (Francesco Alba). L’obiettivo non è solo estetico: i lavori serviranno a consolidare le superfici murarie soggette all’erosione della salsedine e del tempo, con un’attenzione particolare al torrione circolare e ai contrafforti che si affacciano su Largo Castello.
Un cantiere “invisibile” per i turisti
Consapevole dell’importanza del Castello come sfondo per i visitatori di tutto il mondo, il Comune ha adottato una soluzione a basso impatto visivo: i ponteggi saranno rivestiti con teli scenografici che riproducono l’architettura del maniero. In questo modo, il panorama costiero non risulterà compromesso durante i 180 giorni previsti per il completamento delle opere.
Inoltre, la fruibilità della struttura non subirà interruzioni: il Castello resterà pienamente operativo, continuando a ospitare mostre, eventi culturali e visite guidate per tutta la durata dell’intervento.
La visione d’insieme
Il restauro della facciata sud segue quelli già ultimati sui prospetti rivolti al Porto Vecchio e si inserisce in un piano di rigenerazione più ampio che ha già coinvolto la Chiesa dello Spirito Santo e il bastione di Porta Vecchia, e che vedrà prossimamente protagonista la Chiesa di San Matteo all’Arena.
“Investire nel patrimonio storico non è una spesa, ma un lascito per le generazioni future”, sottolineano dall’Amministrazione. “Restaurare questi luoghi significa consolidare l’orgoglio identitario di Monopoli e la sua eccellenza turistica”. Grazie a un iter burocratico serrato — dalla delibera dello scorso novembre alla stipula del contratto a gennaio — i lavori sono partiti nel pieno rispetto del cronoprogramma, con l’obiettivo di restituire il prospetto completamente rinnovato entro la fine dell’estate.

