La sicurezza dei cittadini e dei turisti passa dalla formazione. Prende il via oggi, mercoledì 25 marzo 2026, presso la Sala Convegni della Biblioteca Rendella, il percorso formativo del progetto “Monopoli Cardioprotetta”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’APS “La Città che Sale” e i centri di formazione della ASL/BA, mira a creare una rete capillare di primo soccorso su tutto il territorio comunale.

I numeri della prevenzione

Il programma formativo si articola in sei giornate e coinvolgerà complessivamente 220 partecipanti. L’obiettivo è istruire il personale addetto all’uso dei 70 defibrillatori (DAE) dislocati in città, coprendo le manovre di rianimazione cardio-polmonare e l’uso corretto dei dispositivi salvavita.

La distribuzione dei 70 dispositivi DAE:

  • Settore Commerciale: 27 bar e tutte le farmacie cittadine.
  • Luoghi di Culto e Cultura: Tutte le parrocchie, i teatri e il cinema Red Carpet.
  • Istituzioni: Uffici comunali e istituti scolastici.
  • Sicurezza: Forze dell’ordine (Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia Costiera e Vigili del Fuoco) dotate di unità portatili.

I quattro pilastri del progetto

“Monopoli Cardioprotetta” non si limita alla semplice installazione dei macchinari, ma si fonda su una strategia integrata in quattro ambiti:

  1. Formazione Giovani: Esercitazioni pratiche annuali per gli studenti delle terze medie e superiori (progetto “Viva la rianimazione cardio-polmonare”).
  2. Diffusione Capillare: Collocazione dei DAE in luoghi presidiati e aperti al pubblico per gran parte della giornata, riducendo rischi di furti o inefficienze.
  3. Corsi BLSD Adulti: Formazione specifica per i lavoratori (2 dipendenti per attività commerciale, 4 per ogni scuola/ufficio) per garantire che ci sia sempre personale preparato sul posto.
  4. Manutenzione Periodica: Verifica annuale di tutti i dispositivi, delle batterie e degli elettrodi per assicurarne il perfetto funzionamento in caso di emergenza.

L’importanza della tempestività

In caso di arresto cardiaco extraospedaliero, i primi minuti sono determinanti. La disponibilità di un defibrillatore funzionante e di personale in grado di praticare il massaggio cardiaco può aumentare drasticamente le probabilità di sopravvivenza prima dell’arrivo del 118.

“L’obiettivo è diffondere una vera cultura della rianimazione, rendendo ogni cittadino un potenziale anello fondamentale della catena del soccorso.”

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ViviBari
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