Canzoni immortali e una storia d’amore. Un connubio classico che è il cuore di “Ma l’amore no“, commedia musicale scritta e diretta da Marco Grossi con Maurizio Semeraro e Monica De Giuseppe, dedicata alla canzone melodica italiana degli anni Quaranta e Cinquanta che andrà in scena in anteprima sabato 13 e domenica 14 luglio alle 21.30 nel Chiostro di San Domenico a Molfetta. Una nuova produzione della Compagnia Malalingua, ultimo spettacolo della terza edizione del festival Trame Contemporanee, diretto da Marianna de Pinto e Marco Grossi.

La più bella del mondo di Natalino Otto, Io mammeta e tu di Domenico Modugno, Ba ba baciami piccina di Alberto Rabagliati, Grazie dei fior di Nilla Pizzi, Piccolissima serenata di Teddy Reno e, naturalmente, Ma l’amore no di Rabagliati. Sono solo alcune delle bellissime canzoni che non smettono di parlarci a distanza di anni, vero e proprio fulcro emotivo dello spettacolo, riarrangiate per l’occasione e suonate dal vivo dal maestro Alberto Iovene, fondendo le sonorità tradizionali con esperienze musicali diverse, dalla bossanova al tango, senza snaturarne l’anima. Brani che fanno da cornice alla storia d’amore dei due protagonisti, due persone lontane che non hanno mai smesso di amarsi e che rivivono sulla scena i momenti più importanti del loro passato.

Ma l’amore no” è un rituale divertente e appassionato, un pretesto per dar vita a una girandola vorticosa di citazioni, stralci di varietà, vecchi cantanti, divi del cinema, film melodrammatici, fotoromanzi e soprattutto tante bellissime melodie. Ma è anche un’occasione per aprire una finestra sull’Italia del dopoguerra e su coloro che cantarono la rinascita del nostro paese. Melodie e parole che appartengono alla cultura e alla storia e che continuano a coinvolgerci ed emozionarci.

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