Il sipario del Teatro Van Westerhout di Mola di Bari si alza sabato 9 maggio 2026 per un appuntamento di profondo valore artistico e umano. Nell’ambito della stagione Agìmus 2025/26, il chitarrista di fama internazionale Francesco Buzzurro e il prestigioso Quartetto d’Archi Goffriller presentano “Suite Migrantes”, un’esperienza sonora che trascende il semplice concerto per farsi narrazione civile.
Un’orchestra di emozioni tra chitarra e archi
Il progetto nasce dalla mente di Francesco Buzzurro, noto per la sua abilità nel trasformare la chitarra in una vera e propria orchestra, fondendo jazz, musica classica e tradizioni popolari.
- La struttura: Il programma si articola in undici composizioni originali di Buzzurro, orchestrate dal maestro Mauro Schiavone per creare un dialogo vibrante tra la chitarra solista e la profondità sinfonica degli archi.
- Oltre l’originale: Accanto ai brani della suite, il programma omaggia grandi maestri come Morricone, Corea e Piazzolla, arricchendo il viaggio musicale di riferimenti culturali universali.
I capitoli del viaggio: dal distacco all’accoglienza
“Migrantes” non si limita a descrivere la tragedia, ma analizza ogni fase del percorso umano del migrante attraverso linguaggi musicali specifici:
La speranza: Il finale è affidato a “Filoxenia”, un passionale tango che invita alla riflessione sull’accoglienza come dovere etico e opportunità di arricchimento reciproco.
L’urgenza e il distacco: I ritmi incalzanti e le armonie malinconiche evocano la fuga dalle guerre e il dolore lancinante per l’abbandono delle proprie radici.
La denuncia e il dramma: Il brano “Muharrib” denuncia i trafficanti di vite umane con ritmiche taglienti, mentre “Tempesta” descrive in modo descrittivo il fragore del mare che inghiotte vite umane.
Il valore della vita: Con “Life”, brano per solo quartetto d’archi, la musica si fa contemplativa per ricordare il valore inestimabile di ogni singola esistenza.

