Nella sala consiliare del Comune di Mola si sono incontrati produttori di uva da tavola, anche di Turi e Rutigliano, con il sindaco Giuseppe Colonna e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale, per fare il punto sullo stato dell’arte del comparto e sulle misure da mettere in campo a sostegno del comparto.

Un incontro con agricoltori e tecnici agronomi per fare il punto, in particolare, sulla questione dei costi della produzione dell’uva da tavola, prendendo spunto dall’incontro di qualche giorno fa in Regione con l’assessore all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, e con il presidente della IV Commissione, Francesco Paolicelli.

All’appuntamento hanno partecipato anche i rappresentanti del comitato, appena costituito, per fronteggiare l’emergenza nel quale sono confluiti anche produttori di Rutigliano e Turi. Lo spirito dell’iniziativa è stato costruttivo, con la consapevolezza da parte di tutti della necessità di individuare soluzioni a medio e lungo periodo. Tuttavia, il comparto ha richiesto anche interventi immediati, a cominciare dalla richiesta di contributi per far fronte al deprezzamento dell’uva da tavola alla vendita. Negli ultimi giorni il prezzo al chilogrammo è sceso sotto i 40 centesimi mentre al consumatore finale arriva anche a 4 euro. Si è dibattuto, poi, anche su idee e proposte da attuare a medio e lungo termine, come il rinnovo varietale e la diversificazione, l’intensificazione delle attività di promozione e delle strategie di marketing dei prodotti agroalimentari, i rapporti con la GDO, il problema dei rincari energetici e la disponibilità di risorse idriche. In primis, aspetto su cui c’è da lavorare molto nel territorio molese, è emersa la necessità impellente di promuovere l’aggregazione degli agricoltori in organizzazioni di produttori (OP), consorzi e distretti. Per favorire il processo di informazione tra gli agricoltori, si è pensato di costituire un tavolo tecnico formato dagli agricoltori Giuliano Fanetti e Vito Lepore e dai tecnici agronomi Roberto Campanile, Leo Susca e Gianfranco Susca, che parteciperanno ai prossimi incontri istituzionali al fianco del comitato per l’emergenza.

Nei giorni scorsi il sindaco Giuseppe Colonna, insieme a quelli di Noicattaro e Rutigliano, Raimondo Innamorato e Giuseppe Valenzano, aveva diramato una nota che richiamava all’unità di tutti i protagonisti della filiera per l’attuazione di una strategia condivisa: “Occorre intervenire, quindi, sulle condizioni che stanno generando questa flessione, per il futuro ma soprattutto per il presente. Le misure proposte spaziano tra rinnovo varietale, con dismissione degli impianti che ospitano colture obsolete, contributo straordinario mediante l’impiego della Misura 22 del Programma di Sviluppo Rurale, relazione proattiva con la Grande Distribuzione Organizzata, incentivazione e supporto all’associazione in consorzi e contratti di rete, agevolazioni su prestiti agrari e promozione del prodotto con valorizzazione del marchio IGP pugliese: sono questi gli assi portanti sui quali lavorare in un’ottica di programmazione a lungo, medio e breve termine, rimanendo compatti con tutti gli attori della filiera. Per superare questa crisi è necessario condividere una strategia comune, restando insieme“.

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