Settant’anni di carriera condivisa, una vita trascorsa fianco a fianco sul palcoscenico e tra le pagine di partiture di ogni epoca. Antonio Ballista e Bruno Canino celebrano un anniversario eccezionale con un concerto che è anche una testimonianza di amicizia, rigore e inesauribile curiosità musicale. L’appuntamento è per sabato 1 novembre alle 20.45 al Teatro van Westerhout di Mola di Bari, nell’ambito delle stagioni Agìmus, sotto la direzione artistica di Piero Rotolo.

Un sodalizio leggendario

Era il 1954 quando Ballista e Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano, nella stessa classe di pianoforte. Da allora, la loro collaborazione non si è più interrotta: un cammino comune lungo sette decenni, costellato da successi internazionali, prime esecuzioni assolute e un’infaticabile attività di divulgazione musicale.

Spinti da una curiosità sconfinata, i due pianisti hanno attraversato ogni stagione della musica, dalle pagine classiche di Mozart e Schubert alle più ardite sperimentazioni della Neue Musik. Proprio in questo ambito, Ballista e Canino hanno avuto un ruolo determinante nella diffusione della musica contemporanea, diventando veri e propri catalizzatori di nuove opere.

Numerosi compositori hanno scritto per loro: da Luciano Berio, autore del Concerto eseguito in prima mondiale con la New York Philharmonic diretta da Pierre Boulez, a Franco Donatoni con Cloches II. Tra le collaborazioni più significative figurano anche Dallapiccola, Boulez, Kagel, Ligeti, Cage e Stockhausen, con il quale il duo presentò per la prima volta in Italia, nel 1976, il rivoluzionario Mantra per due pianoforti e live electronics.

Tra i giganti del podio

Nella loro lunghissima carriera, Ballista e Canino hanno suonato sotto la direzione di maestri come Abbado, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti, collaborando con le più prestigiose orchestre del mondo: dall’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam alla Israel Philharmonic, dalla Filarmonica della Scala alla London Symphony, fino alle Filarmoniche di Philadelphia, New York e Parigi.

Il programma del concerto

Il recital molese sarà un viaggio attraverso epoche e linguaggi differenti. Si aprirà nel segno del Classicismo, con la Sonata in re maggiore K 488 di Mozart, opera di limpida eleganza e vitalità, seguita dalle Otto Variazioni in la bemolle maggiore su tema originale op. 34 D. 813 di Schubert, in cui il compositore viennese cesella un tema semplice in una serie di trasformazioni di nobile intensità.

Nella seconda parte, il programma si farà più giocoso e visionario: Ravel con la suite Ma Mère l’Oye trasporterà il pubblico nel mondo incantato delle fiabe, mentre la Scaramouche di Darius Milhaud, con la sua brillantezza ritmica e il suo spirito brasiliano, chiuderà il concerto con una nota di festosa energia.

Una celebrazione della musica e dell’amicizia

Settant’anni dopo il loro primo incontro, Ballista e Canino continuano a incarnare un ideale raro di complicità artistica e intellettuale. La loro presenza al Teatro van Westerhout non è solo un evento musicale, ma un omaggio vivente alla forza della passione condivisa, alla curiosità che non invecchia e alla musica che, come loro, non conosce tempo.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *