Sabato 12 febbraio doppio appuntamento (ore 18 e 21) per le Stagioni dell’Agìmus al Teatro van Westerhout di Mola di Bari, dov’è di scena l’acclamata RBR Dance Company che, nella versione Illusionistheatre, presenta lo spettacolo «Boomerang: gli illusionisti della danza».

Si tratta di un viaggio onirico e ipnotico d’impianto multimediale attraverso la storia del genere umano a partire dalla sua comparsa sulla terra. Così l’ha immaginato il regista Cristiano Fagioli, che è anche autore delle coreografie con Cristina Ledri e Alessandra Odoardi.

La RBR Dance Company, tra le più belle realtà italiane nel campo della danza contemporanea, da anni porta in scena progetti artistici sull’ambiente. E per l’Agìmus presenta questa magica immersione antropologica in tre ambienti diversi, ma tra loro collegati dalla presenza, diretta o indiretta, del genere umano. Un altro capitolo nella produzione della compagnia fondata da Cristiano Fagioli e Cristina Ledri nel 1999, dopo un’intensa esperienza di formazione e perfezionamento a New York e, poi, a Parigi. La RBR prende, infatti, il nome dalle linee metropolitane di New York che conducevano da Brooklyn (dove i due artisti risiedevano) a Manhattan, per un omaggio ai luoghi leggendari della danza contemporanea. Il primo quadro di «Boomerang» rappresenta il progressivo ritirarsi delle nevi perenni, con coreografie fluttuanti ed illusionistiche che descrivono l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai. Poi, attraverso speciali fondali e proiezioni che amplificano la rappresentazione di un’umanità intrappolata nella sua gabbia di vetro, si scende nel caos delle metropoli e nella quotidianità di una società ormai automatizzata dalla tecnologia.

Mentre nell’ultima tappa si sprofonda dentro gli abissi marini, ormai saturi di plastiche, con i danzatori che, moltiplicandosi e sparendo, emulano la sofferenza cui sono costretti gli animali acquatici. «Boomerang» si presenta, dunque, come un’esplorazione fantastica del pianeta, resa spettacolare da una performance altamente ipnotica e dall’uso magistrale di luci e musiche evocative, che catturano letteralmente lo spettatore in un viaggio nella coscienza di ognuno di noi. Perché questo è un viaggio che chiunque dovrebbe intraprendere, per comprendere sino in fondo quanto ogni nostra azione o decisione, più o meno consapevole, ogni giorno rappresenti un atto di conservazione o distruzione dell’ambiente nel quale viviamo. E ci ritorni, per l’appunto, come un boomerang.

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