Il protocollo d’intesa, sottoscritto al Politecnico il 17 maggio scorso da 36 istituzioni di 15 Paesi del Mediterraneo, apre nuovi concreti scenari di collaborazione. Il patto alla pari tra Università, Enti di ricerca, pubblica utilità e ministeriali sarà guidato da un Comitato di gestione e dall’Assemblea Generale. Le iniziative in atto

L’iniziativa del Politecnico di Bari, denominata “MediCoRe” (Mediterranean Community Resilience), si distingue per la sua attenzione verso i paesi del Mediterraneo, in contrasto con l’orientamento verso il nord Europa dei Politecnici di Milano e Torino. Questo progetto riflette l’antica vocazione di Bari come porta d’oriente, mirando a costruire un network di collaborazione tra paesi mediterranei in ambiti chiave come le infrastrutture e l’ambiente. L’obiettivo è affrontare insieme le sfide urgenti come i cambiamenti climatici e la gestione delle risorse, adottando una partnership alla pari tra le istituzioni coinvolte.

Il progetto “MediCoRe” trae ispirazione dalle recenti politiche nazionali di cooperazione internazionale e mira a promuovere la collaborazione tra le istituzioni di ricerca e di pubblica utilità dei paesi mediterranei. La creazione di un hub mediterraneo in Puglia, coordinato dal Politecnico di Bari con la partecipazione dell’Università del Salento, rappresenta il cuore dell’iniziativa. L’evento di presentazione e la sottoscrizione del protocollo d’intesa, tenutosi il 17 maggio 2024, hanno visto la partecipazione di rappresentanti di 36 istituzioni di 15 paesi del Mediterraneo, sottolineando l’importanza e l’ampio supporto per il progetto.

Le prime attività del progetto includono programmi di cooperazione INTERREG, borse di studio ERASMUS, un master sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e la promozione di una Scuola Internazionale dell’Acqua. Queste iniziative sono progettate per favorire lo sviluppo di competenze e la formazione di studenti stranieri, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei rispettivi paesi. La governance del progetto prevede un Comitato di gestione e un coordinatore, con l’Assemblea Generale come unico organismo deliberante.

Il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, e il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica, Leonardo Damiani, hanno sottolineato l’importanza di un approccio comune e condiviso per affrontare le sfide del momento. L’internazionalizzazione del Politecnico di Bari e la collaborazione con i paesi del Mediterraneo sono viste come opportunità per trasferire competenze e creare un hub di riferimento scientifico-culturale per la regione. La necessità di creare soluzioni innovative e resilienti per le comunità mediterranee è al centro del progetto, con l’obiettivo di garantire un futuro sostenibile e prospero per tutti i paesi coinvolti.

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