Rafforzare la consapevolezza e promuovere una cultura della prevenzione che parta dal dialogo tra istituzioni, esperti e famiglie. Con questo spirito l’Amministrazione Comunale di Monopoli, attraverso gli assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali, lancia l’iniziativa “InDIPENDENTEmente: scegliere di esserci per riflettere, formarsi, abitare la cultura della prevenzione”.
Il progetto, in programma il 21 e 22 aprile presso il Teatro Radar, affronta il delicato tema delle dipendenze in età adolescenziale, proponendo un percorso multidisciplinare che coinvolge attivamente la comunità educante.
Le mattinate saranno dedicate interamente al mondo della scuola. Il 21 aprile, dalle 9.00 alle 13.00, gli studenti delle secondarie di primo grado parteciperanno all’incontro “Passione o prigione: cosa ci nutre e cosa ci distrugge”, guidati dal professor Matteo Villanova.
L’obiettivo è analizzare il sottile confine che separa il piacere dalla dipendenza.
Il giorno successivo, 22 aprile, il focus si sposterà sugli studenti delle scuole superiori con un approfondimento sulle neuroscienze: il professor Villanova illustrerà i meccanismi della ricompensa e il ruolo della dopamina nella creazione dell’attesa del piacere, fornendo ai giovani strumenti scientifici per comprendere come funzionano i circuiti cerebrali legati allo stimolo e alla gratificazione.
Il pomeriggio del 22 aprile vedrà l’apertura alla cittadinanza e alle famiglie. Alle ore 17.00 andrà in scena lo spettacolo teatrale “Un martedì come un altro”, seguito alle 18.30 dal talk pubblico “Figli e dipendenze: segnali, rischi e soluzioni”. Al dibattito, moderato da Antonia Chiara Scardicchio, parteciperanno il professor Villanova e la psicologa Mafalda Pellecchia. Ad arricchire l’intero percorso sarà la presenza della testimonial Martina Colombari, da tempo impegnata nel sociale e vicina alle tematiche educative rivolte ai giovani, la cui partecipazione mira a facilitare un dialogo diretto e autentico con il pubblico.
“Stimolare una riflessione condivisa e promuovere la cultura della prevenzione significa abitare il presente dei nostri giovani con presenza e competenza.”
L’iniziativa si configura come un’importante occasione per decodificare segnali di disagio spesso invisibili e per offrire soluzioni concrete ai genitori e agli educatori, mettendo al centro la prevenzione non come divieto, ma come educazione alla scelta consapevole.

