Può un algoritmo diventare uno strumento di liberazione o rischia di replicare, in modo automatizzato, millenni di discriminazioni? È questo l’interrogativo centrale del sesto appuntamento del Corso per le Competenze Trasversali, in programma domani, giovedì 12 marzo 2026, alle ore 15:00 nella Sala conferenze AQP di via Cognetti. L’incontro, dal titolo “Intelligenza Artificiale e sistemi algoritmici contro la violenza di genere”, riunisce accademici e scienziate per analizzare il delicato confine tra innovazione tecnologica e giustizia sociale.
Sotto la direzione della professoressa Francesca R. Recchia Luciani e il coordinamento dell’avvocata Maria Pia Vigilante, il corso — nato dalla sinergia tra l’Università di Bari, l’APS Giraffa e la Regione Puglia — esplora come la scienza possa essere riformulata in un’ottica inclusiva. Tra le ospiti più attese figura l’astrofisica Edwige Pezzulli, nota comunicatrice scientifica e fondatrice della rete WeSTEAM, che illustrerà come la redistribuzione della conoscenza scientifica possa diventare un bene comune capace di scardinare gli stereotipi.
Il dibattito entrerà nel vivo con l’intervento di Teresa Numerico (UniRoma3), focalizzato sulla “violenza epistemica” insita negli algoritmi decisionali, ovvero quei pregiudizi invisibili (bias) che spesso penalizzano le donne nei sistemi digitali. A chiudere la riflessione sarà l’antropologo Antonio Carnevale (UniBA), che analizzerà il rapporto tra potere e capacità d’azione (agency) nell’utilizzo delle nuove IA come presidio contro la violenza.
L’iniziativa, che gode di prestigiosi patrocini tra cui il Dottorato in Gender Studies e il Festival delle donne e dei saperi di genere, si inserisce nel progetto “Second Life” sostenuto da Fondazione con il Sud. In un’epoca di trasformazione digitale accelerata, l’appuntamento di domani rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere come orientare la tecnologia verso la protezione dei soggetti vulnerabili, garantendo che il progresso scientifico non diventi un nuovo terreno di esclusione, ma un alleato concreto nella tutela dei diritti.

