Un festival che non è solo una rassegna di film, ma una “leva strategica di sviluppo” e un ponte verso l’Oriente. È stata presentata questa mattina l’edizione 2026 del Bif&st – Bari International Film&TV Festival, che dal 21 al 28 marzo animerà i teatri e le piazze della città. Sotto la direzione di Oscar Iarussi e la produzione dell’Apulia Film Commission, il festival si conferma un presidio culturale in un contesto geopolitico complesso, scegliendo il cinema come linguaggio universale per interpretare il presente.
L’edizione di quest’anno è dedicata alla memoria di Claudia Cardinale, icona euromediterranea per eccellenza, il cui sorriso “indomabile” accompagnerà i giovani spettatori tra i viali del festival. Tra i momenti più attesi, la retrospettiva completa dedicata al premio Oscar Giuseppe Tornatore, che culminerà nel suggestivo film-concerto Nuovo Cinema Paradiso, eseguito dall’Orchestra e dal Coro del Teatro Petruzzelli sulle note di Ennio Morricone.
Il programma vanta una caratura internazionale di altissimo livello:
- Wes Studi al Petruzzelli: Il leggendario attore nativo americano, premio Oscar alla carriera, sarà protagonista di un’inedita performance di poesie e musiche degli Indiani d’America insieme al pianista Emanuele Arciuli.
- Concorso “Meridiana”: La giuria presieduta da Roberto Andò valuterà opere che esplorano il “Pensiero Meridiano” e l’identità dei popoli del mare.
- Anteprime di lusso: Tra i titoli più attesi, Is This Thing On? di Bradley Cooper e l’horror Ti uccideranno – They Will Kill You di Kirill Sokolov.
- Il centenario di Dario Fo: Il 24 marzo il festival celebrerà il premio Nobel con la proiezione de Lo svitato (1956), introdotta dal figlio Jacopo Fo.
Il Bif&st 2026 segna anche un ritorno alla riflessione sociale. Il premio per il miglior film internazionale è stato intitolato a Franco Cassano, sociologo del “Pensiero Meridiano”, sottolineando il ruolo di Bari come “culla dell’ecumenismo” e crocevia tra Oriente e Occidente. Come dichiarato dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il festival è una scommessa vinta dalla comunità pugliese, capace di attrarre grandi produzioni e star mondiali senza mai perdere di vista le proprie radici.
Oltre alle proiezioni, il festival vivrà di mostre (come quella dedicata al romanzo del cinema italiano a Palazzo Starita) e formazione, con stage sulle colonne sonore condotti dal compositore Pivio. Una settimana di “tregua visiva”, come l’ha definita Iarussi, per ritrovare nel buio della sala la luce della comprensione e della bellezza.

