Dal 22 al 29 aprile 2026, la ASL Bari scende in campo per l’undicesima edizione della Giornata nazionale della salute della donna, mettendo a disposizione delle cittadine una settimana densa di servizi clinici, diagnostici e informativi completamente gratuiti. L’iniziativa, coordinata dalla Fondazione Onda ETS, vede la partecipazione attiva di cinque grandi presidi ospedalieri del territorio: il San Paolo e il Di Venere di Bari, il “Perinei” di Altamura, l’Umberto I di Corato e il San Giacomo di Monopoli.
Queste strutture, tutte parte del network degli Ospedali con Bollino Rosa, confermano l’impegno verso una medicina di genere che non sia solo uno slogan, ma una pratica quotidiana fatta di diagnosi precoce e cura mirata. Diciamocelo chiaramente: spesso la salute finisce in fondo alla lista delle priorità quotidiane tra lavoro e impegni vari, ma questa iniziativa è il promemoria ideale per ricordarci che la prevenzione è l’arma più potente che abbiamo.
Il programma delle attività è estremamente variegato e punta a coprire ogni fase della vita femminile, dall’adolescenza alla menopausa, senza dimenticare il supporto psicofisico necessario durante la gravidanza e il post-partum. Saranno garantiti screening gratuiti in branche specialistiche fondamentali come ginecologia, senologia, neurologia, cardiologia e reumatologia, con la possibilità di effettuare ecografie e consulenze mirate per patologie croniche o percorsi di contraccezione e allattamento. La crescita di questa rete è impressionante: basti pensare che gli ospedali aderenti a livello nazionale sono passati dai 133 del 2020 ai 265 registrati nel 2025, a dimostrazione di quanto le strutture sanitarie stiano finalmente investendo in un approccio più umano e consapevole.
Oltre alla componente clinica, l’Open Week prevede momenti di riflessione e sensibilizzazione attraverso conferenze dedicate a temi complessi come la sclerosi multipla e l’epilessia, ma anche iniziative di umanizzazione delle cure come flash mob e clown therapy. Si tratta di un’occasione significativa non solo per effettuare un controllo medico, ma per entrare in contatto con una rete di professionisti e volontari pronti a offrire supporto emotivo nei percorsi di cura. Per conoscere nel dettaglio gli orari e le modalità di accesso ai singoli servizi, è sufficiente consultare il sito ufficiale della Fondazione Onda, dove un motore di ricerca permette di selezionare la Regione Puglia e la provincia di Bari per individuare l’ospedale di riferimento.

