L’amore può essere spiegato attraverso le stelle? Forse no, ma di certo ci si può ridere sopra. Dopo una lunga scia di “tutto esaurito”, torna in Puglia Giuseppe Sorgi con il suo spettacolo “Io Vergine, Tu Pesci?”, un format originale che mescola il teatro di narrazione con le dinamiche dello zodiaco, la psicologia e una generosa dose di sarcasmo.
Il tour toccherà due teatri della provincia di Bari:
- Venerdì 24 aprile (ore 20:30): Teatro AncheCinema, Bari.
- Sabato 25 aprile (ore 20:30): Teatro Comunale Luciani, Acquaviva delle Fonti.
Una guida pratica (e “fastidiosa”) ai sentimenti
Lontano dai classici oroscopi rassicuranti e dai buonismi zuccherosi, lo spettacolo di Sorgi si propone come una guida semiseria per decifrare l’oggetto del nostro desiderio. Segno dopo segno, l’autore analizza le peculiarità caratteriali che rendono ogni incontro unico, nel bene e nel male.
Il pubblico viene trascinato in un’analisi spietata ma esilarante: perché svegliarsi accanto a uno Scorpione non è affatto come farlo accanto a un Acquario (sempre che l’Acquario, noto per la sua libertà, sia ancora lì al mattino). Ma lo spettacolo non guarda solo agli altri; punta l’indice anche su “noi”, interrogandosi sui nostri moventi profondi: stiamo davvero cercando la novità o stiamo solo replicando, per l’ennesima volta, lo stesso disastroso schema amoroso di sempre?
Astrologia come specchio psicologico
L’obiettivo di “Io Vergine, Tu Pesci?” non è svelare il futuro, ma fornire risposte tanto interessanti quanto, a volte, “fastidiose” sulla nostra natura relazionale. Attraverso la risata, Giuseppe Sorgi trasforma i dodici segni zodiacali in archetipi psicologici in cui è impossibile non rispecchiarsi, offrendo uno spaccato onesto e dissacrante della vita di coppia contemporanea.

