Il Teatro Kismet di Bari si trasforma in un laboratorio sonoro a cielo aperto. Venerdì 24 aprile, a partire dalle ore 20:30, torna Empathy Box, il festival dedicato alla musica creativa e improvvisata ideato dall’Associazione Culturale Banderumorose. Un evento che sfida le etichette, fondendo jazz d’avanguardia, elettronica, noise e ricerca radicale in un’unica esperienza collettiva.
L’edizione 2026 mette al centro l’interazione tra linguaggi differenti e la forza dell’improvvisazione come strumento di lettura della realtà.
Il programma: dai piccoli ensemble alla grande orchestra
La serata si snoderà attraverso diverse formazioni che esploreranno nuove frontiere espressive:
- Incontri di Sangue e Luce: Il duo Giuliano Di Cesare e Ambro Basho presenterà il progetto Blood, seguito dal quartetto Mind The Gap che, insieme al poeta e musicista Vittorino Curci, anticiperà i suoni di Suoni Abitabili, prossima produzione discografica per Setola di Maiale.
- Contemporary Crossing: Il gruppo nocese Il Comitato Centrale dialogherà con Eugenio Sanna, chitarrista pisano e colonna portante della musica improvvisata europea, in un progetto audiovisivo d’avanguardia.
- Il Gran Finale – BRIO: La chiusura è affidata alla Banderumorose Improvisers Orchestra, un large ensemble che vedrà la partecipazione straordinaria del trombonista Michele Lomuto. L’orchestra eseguirà la Mythos suite, una produzione originale ispirata alla guerra di Troia, utilizzata come metafora per riflettere sulle deformazioni della verità nei conflitti contemporanei.
Cultura e Inclusione
Organizzato in collaborazione con Teatri di Bari (primo TRIC in Italia a diventare Società Benefit), il festival conferma la vocazione del capoluogo pugliese come polo della sperimentazione. L’ingresso è a contributo libero, coerentemente con la missione di abbattere le barriere non solo sonore, ma anche sociali e culturali.

