È stato presentato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, il progetto InCittà Bari 2026, iniziativa di promozione turistica ideata dall’associazione culturale InCittà e giunta alla sua terza edizione. Il progetto, patrocinato anche dal Comune di Bari, punta a valorizzare il capoluogo attraverso uno strumento pensato per orientare visitatori, turisti e cittadini tra luoghi di cultura, poli museali, servizi utili ed eccellenze imprenditoriali del territorio.

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Cuore dell’iniziativa è una mappa multifunzionale, disponibile sia in formato cartaceo sia in versione digitale. Per l’edizione 2026 saranno distribuite 150mila mappe cartacee, affiancate da una web app pensata come contenitore dinamico di informazioni culturali, turistiche, sociali e commerciali della città. Una piattaforma in continua evoluzione, accessibile senza necessità di download, che da quest’anno integra anche strumenti basati sull’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza degli utenti.

All’incontro con la stampa sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore comunale allo Sviluppo locale con delega al Turismo Pietro Petruzzelli, il presidente e fondatore di InCittà Luciano Saracino, il creative manager Massimiliano Giandomenico, il presidente di Confindustria Bari BAT Turismo Massimo Salomone, Francesco De Gennaro per Confimi Industria Bari BAT Foggia, il decano del Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise Ioana Gheorghias e il delegato del rettore ai Beni culturali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Giuliano Volpe.

Luciano Saracino ha sottolineato il valore di un progetto che, anno dopo anno, cresce e si consolida come strumento di valorizzazione culturale, imprenditoriale e turistica. L’obiettivo è creare rete tra istituzioni, imprese e utenti, locali o provenienti da fuori, offrendo una porta d’accesso semplice e immediata alla città. La mappa cartacea diventa così una sorta di biglietto da visita della piattaforma digitale, che da maggio 2024 ha registrato oltre 260mila accessi da utenti provenienti da 110 nazioni.

La distribuzione delle mappe avverrà in modo capillare attraverso istituzioni, realtà imprenditoriali, infopoint e strutture ricettive cittadine, con l’obiettivo di rendere lo strumento facilmente disponibile a chi arriva a Bari e a chi desidera scoprirne aspetti meno noti.

Nel suo intervento, l’assessore Pietro Petruzzelli ha evidenziato la forte crescita turistica registrata da Bari negli ultimi dieci anni, pari al 120%, definendola un risultato straordinario che impone alla città di lavorare su servizi sempre più efficienti. In questa direzione si inseriscono iniziative come InCittà, capaci di affiancare l’azione pubblica e di contribuire alla promozione di una Bari più accessibile, organizzata e attrattiva.

Petruzzelli ha anche auspicato che, nei prossimi anni, la mappa possa ampliare il proprio perimetro, includendo quartieri e luoghi più distanti dal centro cittadino ma ricchi di potenzialità turistica. Tra gli esempi citati figurano il castello di Ceglie del Campo, i murales di arte contemporanea del quartiere San Paolo e l’intera linea del mare, da Santo Spirito a Torre a Mare.

L’amministrazione comunale, ha aggiunto l’assessore, sta lavorando anche su alcune criticità legate alla crescita turistica, dalla gestione dei rifiuti al servizio taxi, fino ai collegamenti notturni dall’aeroporto e alla necessità di rafforzare il senso civico. Una strategia che non riguarda soltanto turismo e commercio, ma anche cultura, politiche sociali, mobilità e qualità della vita.

Con InCittà Bari 2026, pubblico e privato provano dunque a rafforzare una visione condivisa della città: una Bari capace di raccontarsi meglio, di orientare chi la visita e di valorizzare non solo i suoi luoghi più conosciuti, ma anche le sue energie imprenditoriali, culturali e sociali.

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