Un grande libro animato nel cuore dello shopping barese per ricordare che il cibo è una risorsa preziosa, non un rifiuto. Da questa mattina e fino a mercoledì 18 marzo 2026, l’angolo tra via Sparano e piazza Umberto ospita l’installazione itinerante “Il Grand Tour del Libro del Risparmio”, promossa dalla Fondazione Barilla. L’opera, inaugurata alla presenza delle assessore comunali Paola Romano (Culture) ed Elda Perlino (Clima e Ambiente), punta a trasformare la lotta allo spreco alimentare in un’esperienza visiva e culturale alla portata di tutti.

L’iniziativa cade in un momento critico per l’economia domestica e l’ambiente. Secondo il Rapporto Waste Watcher International 2026, ogni italiano getta nella spazzatura mediamente 554 grammi di cibo a settimana. Lungo l’intera filiera nazionale, la perdita supera i 5 milioni di tonnellate annue, per un valore economico che sfiora i 13 miliardi di euro. Nel Mezzogiorno il dato è ancora più allarmante, superando la media nazionale e incidendo per circa 500 euro l’anno sul budget di ogni famiglia.

L’installazione non è un semplice pannello informativo, ma un’opera di ingegneria artistica curata dal regista Virgilio Villoresi e dal paper artist Mauro Seresini. Attraverso scenografie tridimensionali in carta e complessi meccanismi cinetici, il “libro animato” guida i passanti tra le strategie contenute nel volume gratuito di Fondazione Barilla, già consultato da un milione e mezzo di italiani. Dalla pianificazione della spesa alla corretta conservazione in frigorifero, l’opera illustra come 120 piccole azioni quotidiane possano generare un impatto enorme sulla sostenibilità globale e sul risparmio privato.

Per Bari, città simbolo della dieta mediterranea e della convivialità, il progetto rappresenta anche un richiamo etico. Come sottolineato dall’assessora Perlino, la redistribuzione delle risorse è una forma di giustizia ambientale e sociale che non può più essere ignorata. Il percorso itinerante, partito da Roma, continuerà a toccare le principali piazze italiane, cercando di trasformare la consapevolezza alimentare da “norma” a necessità condivisa, puntando soprattutto sull’educazione delle nuove generazioni.

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ViviBari
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