Un ritorno atteso per una delle produzioni teatrali di maggior successo degli ultimi anni. Il Palatour di Bitritto si prepara a ospitare, sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, la versione rinnovata de “Il Piccolo Principe”. Lo spettacolo, diretto da Stefano Genovese e prodotto da Razmataz Live, arriva in Puglia forte di oltre 150.000 biglietti venduti dal 2023 a oggi, confermandosi come un fenomeno capace di incantare un pubblico assolutamente trasversale.
La forza di questa quarta edizione risiede nella sua natura ibrida. Non si tratta di una semplice trasposizione teatrale, ma di un’esperienza immersiva che fonde prosa, musical, performance circensi e installazioni sceniche. Il team creativo, che vede Carmelo Giammello alle scene e Paolo Silvestri alla direzione musicale, ha lavorato per tradurre il testo di Antoine de Saint-Exupéry in un linguaggio fatto di immagini e suggestioni sonore, riducendo l’affidamento alla parola per privilegiare l’evocazione visiva.
A dare corpo e voce al protagonista sarà Nicholas Ori, talento di soli nove anni già noto per la sua collaborazione con Paolo Ruffini nello spettacolo e nel podcast “Il Babysitter”. La sua interpretazione promette di restituire quella freschezza e quel candore necessari per incarnare un personaggio che, dal 1943, continua a essere il simbolo di ciò che è “essenziale e invisibile agli occhi”.
Pubblicato in oltre 600 lingue e con 200 milioni di copie vendute nel mondo, “Il Piccolo Principe” resta l’opera transmediale per eccellenza. Questa produzione teatrale ne raccoglie l’eredità spirituale, trasformando il palco in un universo dove il tempo sembra fermarsi per ricordare agli adulti il valore della purezza perduta e ai bambini la bellezza della scoperta.
Gli appuntamenti al Palatour sono previsti per sabato 28 marzo con una doppia replica (ore 17:30 e ore 21:00) e domenica 29 marzo con un ultimo spettacolo alle ore 18:00. Un’occasione per riscoprire una storia universale attraverso uno show che fa dell’impatto visivo il suo punto di forza, in linea con l’intuizione dello stesso Saint-Exupéry sulla potenza delle immagini nel rendere reale l’invisibile.

