Trentacinque anni fa il sacrificio, oggi una testimonianza che continua a produrre frutti di impegno e speranza. Lunedì 16 marzo 2026, Palo del Colle commemora Santa Scorese, la ventitreenne uccisa nel 1991 da uno stalker che la perseguitava da tempo. Una vicenda che ha segnato la storia della comunità e del Paese, diventando un caso emblematico per la sensibilizzazione sulla violenza di genere e portando all’avvio dell’iter di beatificazione presso la Santa Sede.
Il programma delle celebrazioni, ospitato presso la Parrocchia Spirito Santo, si aprirà alle ore 18:30 con una Santa Messa animata dalla corale dedicata proprio alla Serva di Dio. A seguire, alle 19:30, lo spazio sarà affidato alla riflessione e alla musica: il maestro Lorenzo Mondelli accompagnerà al pianoforte la lettura di alcuni passi tratti dai diari di Santa. Il tema dell’evento, “il fiorire delle zolle”, riprende una frase profetica scritta dalla giovane nel 1988, simbolo di una rinascita interiore che vince l’aridità della violenza e della paura.
Santa Scorese, attivista dell’Azione Cattolica e vicina al Movimento dei Focolari, fu vittima di un calvario durato tre anni. Nonostante le minacce e il pedinamento costante dell’uomo che l’avrebbe poi uccisa sotto casa, non rinunciò mai alla propria fede e alla propria libertà personale. Le cronache del tempo ricordano come, in fin di vita, scelse di perdonare il suo carnefice, elevando la sua storia da dramma di cronaca a testimonianza di radicalità evangelica.
L’iniziativa, curata dall’A.P.S. “Amici di Santa” e dalla Postulazione, non intende essere solo un momento liturgico, ma un forte atto di impegno civile. La figura di Santa Scorese oggi rappresenta un faro per le giovani generazioni, richiamando l’attenzione sull’urgenza di proteggere le vittime di stalking e sulla necessità di costruire una società basata sul rispetto e sulla giustizia. Trentacinque anni dopo, il suo desiderio che “le zolle fiorissero” trova compimento in una memoria collettiva che rifiuta l’oblio.

