Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 19:00, la Biblioteca comunale G. M. Giuliani di Palo del Colle ospiterà una nuova tappa del tour di presentazione di “Nastri perduti. La banda, il jazz, il sud (Vol. 1)”, l’ultima fatica letteraria del musicista e ricercatore Livio Minafra.

L’incontro, organizzato da Asteria Space con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura locale, vedrà l’autore dialogare con la giornalista Alessandra Savino per raccontare un progetto che va ben oltre la semplice biografia musicale. Il volume, edito da Timoteo Edizioni, nasce da una ricerca iniziata nel 2017 volta a recuperare i cosiddetti “Lost Tapes”: registrazioni magnetiche che dal 1952 a oggi hanno custodito le esecuzioni di artisti straordinari rimasti spesso nell’ombra.

L’opera di Minafra è un vero atto di restituzione alla memoria collettiva, capace di dare voce a venti musicisti del Meridione che hanno animato le piazze e le casse armoniche nel secondo dopoguerra. Non si parla di politici o condottieri, ma di barbieri, sarti e artigiani che con la loro passione hanno trasformato la musica bandistica, il jazz e la classica in un patrimonio condiviso. Tra le pagine emergono le vite di figure come Enzo Lorusso, Sandrino Di Rella e Nunzio Iurilli, uomini capaci di elevare culturalmente le proprie comunità attraverso lo studio costante e il sacrificio. Il racconto si snoda tra centri storici d’eccellenza per la tradizione bandistica come Ruvo di Puglia, Squinzano e Francavilla Fontana, intrecciando aneddoti, fotografie e documenti d’archivio che il tempo rischiava di cancellare definitivamente.

L’autore, Livio Minafra, è una figura di spicco nel panorama jazzistico europeo, già vincitore del prestigioso Top Jazz in tre diverse edizioni. Compositore, pianista e docente presso il Conservatorio Piccinni di Bari, Minafra ha dedicato anni al restauro di materiali sonori rari, curando anche la collana discografica “Lost Tapes”. La sua capacità di unire il rigore della ricerca storica alla sensibilità dell’artista permette al lettore di riscoprire un Novecento inedito, dove la banda musicale fungeva da vero “teatro a cielo aperto” per chi non aveva accesso alle grandi sale da concerto. L’evento di Palo del Colle rappresenta dunque un’occasione preziosa per immergersi in questo mosaico di storie umane e sonore, testimonianza di un passato che continua a vibrare nel presente.

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ViviBari
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