Il festival itinerante Apulia Antiqua, sotto la direzione artistica di Giovanni Rota, amplia i suoi orizzonti per il 2026 inaugurando «Contrappunti d’organo». La rassegna primaverile, sostenuta dal Comune di Monopoli, si propone come un viaggio tra virtuosismo e spiritualità, celebrando il patrimonio organistico europeo e strumenti rari come il corno delle Alpi.
L’iniziativa si inserisce nel prestigioso cartellone della Giornata Europea della Musica Antica (21 marzo) e vedrà protagonisti interpreti di fama internazionale e organi storici di inestimabile valore.
Il calendario dei concerti
- Sabato 14 Marzo (ore 19.30): Inaugurazione a Fasano (Chiesa S. Antonio Abate) con il concerto Bach: gioventù e prima maturità. All’organo Carlo Maria Barile.
- Sabato 21 Marzo (ore 19.30): Celebrazione della Giornata della Musica Antica a Monopoli (Chiesa Sacro Cuore). Luca Scandali presenta Ex tenebris ad lucem!, un percorso nel genio spirituale di Bach.
- Venerdì 27 Marzo (ore 19.30): Tappa a Conversano (Chiesa del Purgatorio). Carlo Maria Barile suona il pregiato organo storico del 1791 costruito da Nicola De Simone Jr.
- Mercoledì 8 Aprile (ore 19.00): Evento internazionale a Monopoli (Chiesa Sacro Cuore) con il Jesus College Choir di Cambridge. Sotto la direzione di Benjamin Sheen, l’ensemble eseguirà il programma Vox Angliae.
- Domenica 12 Aprile (ore 19.30): Concerto Segnali sonori a Monopoli (Chiesa Sacro Cuore). Un insolito dialogo tra l’organo di Francesco Di Lernia e il corno delle Alpi di Carlo Torlontano.
- Domenica 26 Aprile (ore 19.30): Chiusura della rassegna a Monopoli (Chiesa Sacro Cuore) con Virtus sapientiae. Domenico Tagliente all’organo accompagna il mezzosoprano Annarita Garganese.
I momenti clou della rassegna
L’omaggio a Johann Sebastian Bach domina la prima parte del programma, culminando nella data di Conversano dove la musica barocca incontrerà la meccanica di un organo del XVIII secolo perfettamente conservato. Di grande rilievo è anche la presenza del coro di Cambridge, che porterà in Puglia la purezza della tradizione corale anglicana.
Particolare curiosità desta l’appuntamento del 12 aprile: il corno delle Alpi, strumento pastorale dalla voce profonda, uscirà dal suo contesto montano per fondersi con le canne dell’organo in un esperimento acustico di raro fascino.

