Il jazz è un equilibrio sottile tra tecnica millimetrica e istinto primordiale, un territorio dove Francesca Tandoi si muove con la naturalezza dei grandi maestri. Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 21:00, il Teatro Forma di Bari ospiterà la pianista, cantante e compositrice romana, protagonista del nuovo appuntamento di «Soundscapes», la rassegna curata da Pietro Laera per l’Associazione Nel Gioco del Jazz.
Ad accompagnarla sul palco, un trio affiatato e dinamico composto da Stefano Senni al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria, elementi fondamentali di una formazione che trasforma l’esecuzione in un dialogo continuo e senza filtri.
L’arte del Trio: tra accademia e palcoscenico
Per Francesca Tandoi, il trio non è solo una formazione, ma una vera e propria missione espressiva. Docente di piano jazz al Conservatorio di Bologna, ha portato le sue masterclass sull’”arte di arrangiare per piano trio” in università prestigiose, dalla Washington University di Saint Louis alla Music University di Pretoria. La sua filosofia è chiara: tenere i piedi ben saldi nella tradizione del bebop e dell’hard bop, ma con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove sensibilità ritmiche.
Dalle classifiche giapponesi a Franco Califano
La carriera della Tandoi è costellata di riconoscimenti internazionali e collaborazioni di altissimo livello:
- Successi discografici: Il suo album Winddance è stato inserito nella Top 10 dei migliori dischi jazz del 2017 dalla rivista giapponese Jazz Life, mentre il recente Bop Web è stato acclamato come una fusione perfetta tra passato e presente.
- Incontri straordinari: Ha collaborato con il sassofonista Scott Hamilton e, per ben due volte, è stata invitata da Michael League a unirsi al collettivo cult Snarky Puppy (a Umbria Jazz e al GroundUp Music Festival).
- Omaggi d’autore: Recentemente ha pubblicato un progetto dedicato alla musica di Franco Califano, realizzato insieme a Massimo Faraò, dimostrando una versatilità rara nel panorama jazzistico contemporaneo.
Definita dalla critica internazionale come una pianista capace di “volare sulla tastiera” con un senso dello swing incredibile, la Tandoi ha ricevuto elogi da leggende come Monty Alexander, che ne ha esaltato la voce raffinata e l’eccelso gusto musicale.

