Il festival itinerante Apulia Antiqua, diretto da Giovanni Rota, giunge all’atto conclusivo della sua sezione dedicata ai «Contrappunti d’organo». Domenica 26 aprile 2026, alle ore 19:30, la chiesa del Sacro Cuore di Monopoli ospiterà un evento di rara eleganza: «Virtus sapientiae», un concerto che vede protagonisti l’organista Domenico Tagliente e il mezzosoprano Annarita Garganese.
L’appuntamento si configura come un dialogo serrato tra voce e tastiera, un percorso che esplora il confine sottile dove la spiritualità incontra la perfezione della forma musicale.
Il programma: da Bach alla sensibilità romantica
Il concerto propone un itinerario coerente che attraversa epoche e stili diversi, mettendo in luce la versatilità dell’organo non solo come strumento liturgico, ma come vera e propria “voce” concertistica:
- Le Radici e il Barocco: Dalla meditazione arcaica di Hildegard von Bingen alla solennità di Georg Muffat. Il cuore della serata sarà dedicato a Johann Sebastian Bach, con brani che spaziano dal lirismo del Concerto BWV 974 (rielaborazione di Marcello) all’equilibrio dei corali.
- L’Ottocento e il Romanticismo: Un passaggio attraverso la cantabilità italiana di padre Davide da Bergamo e le atmosfere sinfoniche dei francesi Boëllmann e Pierné, capaci di sfruttare tutte le sfumature timbriche dello strumento.
- Il Sigillo di Händel: A chiudere la serata sarà la celebre aria «Lascia ch’io pianga» dal Rinaldo, dove l’essenzialità della melodia diventa massima espressione di risonanza interiore.
Musica tra devozione e autonomia formale
L’evento non è solo un’esibizione tecnica, ma una riflessione sul ruolo della musica: da un lato quella nata per la preghiera, dall’altro quella che afferma la propria autonomia formale attraverso il rigore del contrappunto. In questo contesto, la devozione si traduce in disciplina del fraseggio e nitidezza architettonica, rifiutando ogni enfasi superflua per lasciare spazio alla purezza del suono.

