Il sassofono classico, strumento dalla voce umana e vibrante, sarà il protagonista assoluto del prossimo appuntamento firmato Agìmus. Sabato 21 marzo, alle ore 20:45, il palco dello storico Teatro van Westerhout ospiterà Federico Mondelci, uno dei più autorevoli ambasciatori di questo strumento nel mondo.

L’evento, inserito nelle stagioni dirette da Piero Rotolo, vedrà Mondelci nel doppio ruolo di solista e direttore dell’Orchestra di Puglia e Basilicata, in un programma che celebra l’affrancamento del sassofono dai contesti popolari per elevarlo a protagonista della musica colta e cinematografica.

Il Programma: tra capolavori russi e cinema italiano

La serata si snoderà attraverso tre tappe fondamentali che mostrano la versatilità del sassofono:

  1. Il Classicismo di Glazunov: L’apertura è affidata al Concerto op. 109 di Alexandr Glazunov. Composto nel 1934, è considerato la “pietra miliare” del repertorio per sax. Un’opera dove il virtuosismo tecnico si fonde con un lirismo romantico tipicamente russo.
  2. L’Omaggio a Nino Rota: Con la suite “Musical Portrait”, arrangiata da Roberto Granata, il sassofono di Mondelci evocherà i sogni di Fellini e Visconti. Temi immortali da Amarcord, La dolce vita, Il gattopardo e Il padrino prenderanno vita in una veste timbrica malinconica e sognante.
  3. La Poesia di Nicola Piovani: Il Premio Oscar per La vita è bella ha scritto appositamente per Mondelci una suite che trasforma l’emozione della pellicola in pura forma concertistica, alternando tenerezza e sottile ironia.

Ospiti e Sorprese

A rendere la serata ancora più speciale sarà la partecipazione straordinaria del tenore Francesco Zingariello, che si unirà all’orchestra per un cameo finale con un paio di brani a sorpresa, suggellando l’incontro tra la voce strumentale e quella umana.

L’artista: Federico Mondelci

Dalla Scala di Milano alla Filarmonica di San Pietroburgo, la carriera di Mondelci è una costante ricerca della perfezione sonora. Oltre a essere un solista di fama mondiale, è un instancabile promotore del repertorio contemporaneo, collaborando con i più grandi compositori viventi per ampliare i confini del proprio strumento.

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ViviBari
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