Le sirene tornano a cantare a Mola, ma questa volta il loro mito non serve a distruggere, bensì a “costruire bellezza”. Dopo il successo del debutto, prende il via la seconda edizione de “Le Sirene di Marzo”, un progetto che trasforma la città in un laboratorio artistico a cielo aperto, fondendo lo studio della voce e del corpo con la scoperta del territorio.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Marco Polo APS in collaborazione con il Comune, propone un’idea di turismo culturale d’esperienza: non solo visite, ma un’immersione totale nel ritmo del mare e del canto.

L’offerta formativa: workshop e masterclass

Il cuore della settimana è rappresentato da quattro percorsi didattici di alto profilo, che attireranno all’ombra del Castello ospiti da Francia, Germania e Austria:

  • Cantare in Ensemble e Lavoro Scenico: un laboratorio corale e teatrale curato dal soprano Sarah Behrendt, dalla regista Birgit Oswald e dal direttore Vincenzo Scarafile.
  • Il Lied tedesco: un workshop sull’interpretazione del repertorio cameristico con il soprano Svea Schildknecht e il pianista Joachim Baar.
  • Jazz Vocal: un’immersione nelle sonorità jazz guidata dalla cantante Gwen Sampé.
  • Romanza da Camera Italiana: una masterclass di perfezionamento tenuta dal mezzo-soprano Margherita Rotondi.

I luoghi della cultura

Le lezioni e le performance animeranno i gioielli architettonici di Mola, creando un cortocircuito virtuoso tra musica e storia:

  • Il prestigioso Teatro Niccolò van Westerhout.
  • Le sale barocche di Palazzo Roberti.
  • Le imponenti mura del Castello Angioino-Aragonese.

Il commento delle istituzioni

Per il sindaco Giuseppe Colonna, la rassegna è un pilastro della strategia di promozione del territorio: “Sosteniamo attività di alto lignaggio per far scoprire Mola sotto aspetti differenti, legati dall’identità e dalla bellezza”.

L’assessore alla Cultura Angelo Rotolo ha ribadito il valore del binomio turismo-arte, citando anche la mostra su Bruno Calvani al Castello come segno del respiro internazionale che la città sta acquisendo: “Le Sirene di Marzo sono l’occasione per promuovere i nostri luoghi di maggiore evidenza attraverso focus artistici di profilo altissimo”.

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ViviBari
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