In un’epoca segnata da tensioni globali, Bari sceglie la parola come strumento di dialogo e identità. È stata presentata questa mattina, nella sala giunta del Comune, la terza edizione di “E…state a Bari”, il concorso di poesia promosso dall’associazione internazionale di docenti SAID.

L’iniziativa, che gode del patrocinio gratuito dell’amministrazione comunale, punta a trasformare le suggestioni della città e i sentimenti universali in versi, offrendo uno spazio di espressione sia ai poeti affermati sia agli esordienti.

Il concorso: categorie e modalità di partecipazione

La competizione è a tema libero e si divide in due sezioni distinte per valorizzare sia la lingua nazionale che le radici locali:

  • Sezione Italiano: Per opere in lingua nazionale.
  • Sezione Lingua Madre: Dedicata al vernacolo barese.

Come partecipare:

  • Scadenza: Ore 24:00 del 29 maggio 2026.
  • Invio: Tramite email all’indirizzo concorsi@saidmondo.it.
  • Regolamento: Si possono inviare massimo due componimenti (uno per categoria). La partecipazione è gratuita. È necessario allegare una liberatoria per consentire eventuali pubblicazioni future.

La poesia come ponte tra culture

Durante la presentazione, la presidente della commissione Pari Opportunità Angela Perna ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa: “Veicolare il messaggio della poesia rappresenta l’antidoto migliore per contrastare la violenza e costruire relazioni positive”.

Un concetto ripreso anche nel messaggio del console onorario d’Armenia, Dario Rupen Timurian, che ha tracciato un parallelo tra la forza del dialetto barese e la tradizione poetica armena: in entrambi i casi, la “lingua madre” non è un limite, ma uno scudo e un orgoglio per difendere la verità e la memoria dei popoli.

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