Dopo il successo registrato a Bari tra il Teatro Piccinni e il Teatro AncheCinema, lo spettacolo “Due in una mutanda”, firmato dall’Anonima G.R., torna in scena sabato 7 marzo 2026 e domenica 8 marzo 2026, entrambe le sere alle ore 20.30, al Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti.

La rappresentazione rientra nella stagione teatrale promossa dal Comune di Acquaviva delle Fonti e da Puglia Culture, in collaborazione con AncheCinema, che cura inoltre la serata dell’8 marzo.

Protagonisti sul palco sono Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, affiancati da Brando Rossi, Azzurra Martino, Antonello D’Onofrio e Gennaro Santoro. La commedia affronta con taglio satirico e surreale la vicenda di Biagio e Ketty, due gemelli siamesi ormai avanti con gli anni che, dopo una vita trascorsa insieme in un equilibrio fatto di abitudini e reciproche insofferenze, decidono di separarsi chirurgicamente per inseguire il sogno di un’esistenza autonoma.

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La messa in scena rappresenta una sfida attoriale non indifferente: interpretare due personaggi fisicamente uniti implica una recitazione sincronizzata, movimenti coordinati e un continuo lavoro di precisione per restituire al pubblico la credibilità del legame corporeo e psicologico tra i protagonisti.

Attraverso dialoghi serrati e situazioni paradossali, lo spettacolo esplora il desiderio di indipendenza, la paura del rifiuto e il bisogno di affermazione personale. Biagio e Ketty raccontano le proprie aspettative, i tentativi di costruire relazioni sentimentali – anche attraverso i social – e le difficoltà nel rivelare la propria condizione. Intorno a loro si muovono figure grottesche, come un chirurgo più interessato al profitto che all’etica e personaggi ambigui pronti a sfruttare la loro ingenuità.

La cifra stilistica dell’Anonima G.R. si conferma anche in questo lavoro: temi delicati e potenzialmente drammatici vengono trattati con ironia e leggerezza, trasformando la fragilità e il conflitto in momenti di comicità. Il finale, annunciato come ricco di colpi di scena, promette un epilogo capace di sorprendere il pubblico.

“Due in una mutanda” si inserisce così nel solco della tradizione teatrale pugliese che unisce intrattenimento e riflessione, offrendo una serata di spettacolo che alterna risate e spunti di pensiero sul rapporto tra identità, dipendenza e libertà personale.

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