Trasformare la letteratura in uno strumento di cittadinanza attiva e portare i grandi temi del dibattito civile nelle piazze e nelle scuole della Puglia. È questa la missione della quarta edizione di “Parole per la libertà”, il festival itinerante di letteratura civile organizzato da ERF Edizioni, presentato questa mattina a Palazzo di Città.
La rassegna, che quest’anno adotta il titolo “Transizione ecologica, transizione delle Culture. Verso un nuovo umanesimo dei Popoli”, si snoderà attraverso venticinque comuni, toccando quasi tutte le province pugliesi per costruire una vera e propria “comunità educante”.
Il festival si propone come un progetto di welfare culturale, mirato a contrastare l’esclusione sociale attraverso la prossimità.
«Un italiano su due non ha mai vissuto un’esperienza culturale perché si sente escluso», ha sottolineato l’assessora alle Culture Paola Romano, lodando la capacità della rassegna di rendere accessibili temi complessi come i diritti civili, la parità di genere e l’ambiente.
Grande attenzione sarà riservata alle scuole, dove le ore di educazione civica diventeranno laboratori di ascolto su figure cardine come Don Tonino Bello o sulle radici letterarie della nostra Costituzione.
Uno dei focus più urgenti di questa edizione riguarda il rapporto tra etica e tecnologia. Vito Antonio Loprieno, presidente di ERF Edizioni, ha lanciato un monito sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale: «L’assenza di regole etiche espone l’umanità a rischi incontrollati, specialmente nei conflitti attuali».
A tal proposito, il festival annuncia la nascita della collana “Algoritmi di Pace”, coprodotta con l’Università della Pace dell’ONU, che sarà presentata a maggio al Salone del Libro di Torino. Accanto alla tecnologia, il festival celebrerà l’identità locale con la collana “Radici Narranti”, che utilizzerà il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione per raccontare ai giovani le storie del territorio, come il legame tra Alda Merini e Michele Pierri a Crispiano o la figura di Papa Innocenzo XII a Spinazzola.
“Le guerre ci mostrano il lato peggiore dell’uomo; noi rispondiamo rafforzando le parole della Costituzione: libertà, uguaglianza e ripudio del conflitto.” Con il patrocinio di numerose istituzioni e il supporto di realtà sindacali e datoriali, “Parole per la libertà” si conferma una rete capillare capace di connettere il passato delle nostre radici con le sfide del futuro inclusivo. Il festival non è solo una rassegna di libri, ma un presidio di legalità e democrazia che scommette sulla capacità della cultura di orientare il progresso tecnologico verso un senso profondamente umano.

