Un titolo che evoca l’oscurità dei riti antichi — Jastimari, “maledire” in siciliano — e un’ambientazione sospesa tra le nebbie delle Madonie. Lunedì 16 marzo 2026 alle ore 20:30, il Teatro AncheCinema di Bari ospita la proiezione speciale di uno dei film più originali della stagione, già protagonista alla 71ª edizione del Taormina Film Festival.

L’evento vedrà la partecipazione straordinaria in sala del regista Riccardo Cannella e di Rossella Brescia, parte di un cast d’eccellenza che annovera nomi del calibro di Fabio Troiano, Francesco Foti e Giorgio Colangeli.

Un noir arcaico tra boschi e isolamento

La trama si sviluppa in una fattoria isolata nel cuore delle Madonie, dove il piccolo Lele e suo fratello Angelo vivono sotto il rigido controllo dei genitori, nel tentativo di proteggersi da un “fuori” percepito come letale. L’equilibrio domestico viene spezzato dall’arrivo di uno straniero e delle sue figlie, evento che scatena una spirale di tensione radicata nel passato e nelle leggende locali.

L’estetica del film: Ciprì e la lingua Arbëreshe

A rendere Jastimari un’esperienza visiva unica è il contributo di maestri del cinema italiano:

  • Fotografia: Curata dal pluripremiato Daniele Ciprì, che imprime alle immagini una forza pittorica e inquietante.
  • Scenografia: Firmata da Marco Dentici (David di Donatello per Vincere).
  • Lingua: Il film utilizza l’arbëreshe, l’antica lingua delle minoranze italo-albanesi, per accentuare l’atmosfera fuori dal tempo e il legame con una ritualità perduta.

Definito dalla critica come un’opera di genere capace di dialogare con il mercato internazionale, il film di Cannella esplora il confine tra protezione e prigionia, tra la sacralità della famiglia e la violenza del destino.

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ViviBari
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