Domenica 15 e 22 maggio a Capurso verrà chiusa al traffico della auto la via principale del paese che dal centro storico porta alla Basilica. Lo scopo dell’iniziativa è restituire ai cittadini un’area pedonale, così come accadeva in passato. Il sindaco Michele Laricchia: «Camminare fa bene alla salute e aiuta a socializzare».

Capurso a passo d’uomo e di ciclista, è l’obiettivo finale di un progetto che verrà sperimentato nelle prossime domeniche del 15 e del 22 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 18 alle 22. L’amministrazione comunale ha preso spunto in una pratica diffusa negli anni ’70 e ’80, allora legata all’austerity, di chiudere al traffico delle auto la via principale del paese che dal centro storico porta alla Basilica.

Un modo per permettere a grandi e piccini di riappropriarsi degli spazi, come spiega l’assessora Claudia Nitti: «Veniamo da due anni difficili e ci è sembrato giusto restituire alla cittadinanza uno spazio che, soprattutto nella memoria dei più grandi, era legato alla socialità». Un’iniziativa per favorire il ritorno alla normalità dopo la pandemia ma anche un modo per lanciare un messaggio, come sottolinea ancora Nitti: «Insieme alla Consulta della bici, che si riunirà per la prima volta a fine giugno, questa iniziativa rientra nella strategia di questa amministrazione che intende incentivare la cultura della mobilità sostenibile, senza auto. Uno sguardo all’ambiente, alla mobilità e alla socialità dei capursesi». Un ultimo tassello è la redazione del Piano della Mobilità Ciclistica Comunale, il cosiddetto “Biciplan”. Conclude l’assessora: «Sarà lo strumento che definirà gli obiettivi, le strategie e le azioni necessarie per promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane, sia per le attività ricreative e turistiche, migliorando la mobilità ciclabile comunale in sicurezza e funzionalità».

Sulla stessa linea il sindaco Michele Laricchia: «Chi ha vissuto Capurso in passato ricorda le passeggiate pedonali domenicali “sul corso”. Vogliamo rendere nuovamente possibile la passeggiata pedonale in via Madonna del Pozzo, in bicicletta, monopattino o a piedi. L’idea nasce dalla necessità di dover utilizzare il meno possibile le autovetture in un paese come il nostro, che può essere percorso da una punta all’altra in 15 minuti. Camminare fa bene alla salute e aiuta a socializzare. Se vogliamo davvero il cambiamento dello stile di vita – conclude il primo cittadino – e puntiamo alla transizione ecologica, poi dobbiamo farlo sul serio».

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By Gennaro Del Core

Comunicatore, giornalista e consulente in relazioni pubbliche

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