Il Bitonto Opera Festival si prepara a una nuova tappa del suo percorso artistico e culturale. Dopo il successo del “Falstaff”, l’associazione La Macina Aps guarda alla 23ª edizione della manifestazione e avvia il cammino verso uno dei titoli più celebri del repertorio verdiano: “Rigoletto”, in programma sabato 25 luglio 2026.
In vista del nuovo cartellone, sabato 30 maggio si terranno le audizioni conoscitive rivolte agli artisti interessati a prendere parte alle attività del festival. Un passaggio importante per costruire il percorso produttivo di un’edizione che vedrà Giuseppe Verdi e la sua arte al centro della proposta musicale e teatrale.
Il lavoro dell’associazione La Macina conferma così la volontà di proseguire lungo una direzione chiara: fare dell’opera lirica non soltanto un appuntamento di spettacolo, ma anche uno strumento di formazione, divulgazione e partecipazione. Una visione che ha trovato una prima significativa espressione nella recente rappresentazione del “Falstaff”, andata in scena lo scorso 31 marzo.
L’iniziativa dedicata all’ultimo capolavoro verdiano ha saputo coinvolgere pubblici diversi, a partire dalle nuove generazioni. Le matinée rivolte alle scuole secondarie di primo grado hanno registrato la partecipazione di circa 400 studenti, offrendo ai ragazzi l’opportunità di avvicinarsi al linguaggio dell’opera attraverso un percorso pensato per essere accessibile, dinamico e coinvolgente.
Sul palco, i giovani attori della compagnia teatrale AttoReMatto, con la regia di Cecilia Maggio, hanno contribuito a rendere il progetto particolarmente efficace dal punto di vista educativo e scenico. La giornata si è poi conclusa in serata con la messa in scena dell’opera, sotto la direzione artistica di Carlo Antonio De Lucia e con la regia curata dal Laboratorio del Bitonto Opera Festival.
Il successo del “Falstaff” è stato il risultato di una rete di collaborazioni tra realtà culturali e associative del territorio. Accanto a La Macina Aps, hanno contribuito al progetto Minerva Events Manager e AttoReMatto, che ha svolto un ruolo significativo nel rendere la proposta artistica più vicina anche a un pubblico giovane e non necessariamente abituato al linguaggio operistico.
Fondamentale anche il sostegno di Puglia Culture e del professor Nicola Pice, accomunati dalla convinzione che l’opera lirica possa essere ancora oggi un potente strumento educativo e culturale, capace di creare connessioni tra scuola, teatro, musica e comunità.
Ora l’attenzione si sposta su “Rigoletto”, titolo tra i più amati e rappresentati di Verdi. Un’opera intensa, drammatica e profondamente umana, costruita attorno a temi universali come il potere, la solitudine, la maledizione, l’amore paterno e il destino. Portarla in scena significa confrontarsi con una partitura di straordinaria forza emotiva e con personaggi che continuano a parlare al pubblico contemporaneo.
La scelta del “Rigoletto” come momento centrale della 23ª edizione conferma l’ambizione del Bitonto Opera Festival di proporre produzioni capaci di unire qualità artistica, radicamento territoriale e attenzione alla crescita culturale della comunità. Le audizioni del 30 maggio rappresentano dunque il primo passo concreto verso un nuovo appuntamento che si annuncia particolarmente significativo.
Con il lavoro avviato da La Macina Aps, Bitonto si prepara a vivere un’altra estate nel segno della grande opera. Dopo il successo del “Falstaff”, il festival rilancia con Verdi e con un titolo che porta con sé tutta la forza del melodramma italiano, confermando il ruolo della manifestazione come presidio culturale capace di formare, coinvolgere e appassionare.

