A Bitonto la sana alimentazione si impara partendo dall’esperienza diretta, dal contatto con la natura e dalla scoperta dei prodotti che raccontano la tradizione mediterranea. Tra i paesaggi verdi di Lama Balice, proseguono le attività del progetto “Impariamo a mangiare sano”, percorso educativo rivolto agli alunni delle scuole primarie cittadine.
Il secondo modulo dell’iniziativa coinvolge oltre 500 bambini delle classi seconde, impegnati nei laboratori dedicati alla farina e alla frutta. Dal lunedì al venerdì, i piccoli partecipanti vengono accompagnati alla scoperta degli alimenti alla base della dieta mediterranea, imparando a conoscerne origine, lavorazione, stagionalità e valore nutrizionale.
Il primo laboratorio è dedicato al grano e ai suoi derivati. Attraverso attività pratiche e momenti di approfondimento, i bambini scoprono l’ingrediente che sta alla base del pane e di molti prodotti simbolo della cultura gastronomica locale. Non solo teoria, dunque, ma anche esperienza concreta: osservare, toccare, capire da dove arrivano gli alimenti e quale percorso compiono prima di arrivare sulle nostre tavole.
Accanto alla farina, un altro spazio importante è dedicato alla frutta, con l’obiettivo di educare i bambini a riconoscere le varietà offerte dal territorio stagione dopo stagione. Un modo semplice e immediato per avvicinarli al concetto di stagionalità e per far comprendere quanto il cibo sia legato all’ambiente, al clima, alla terra e ai ritmi naturali.
A guidare i bambini in questo percorso è la nutrizionista Ester Martiradonna, che sottolinea il valore formativo del progetto: «Un progetto di questo tipo, che coinvolge i bambini sin dalla più tenera età, è fondamentale per formare adulti più consapevoli domani. È importante che i bambini riscoprano le tradizioni di un tempo e “mettano le mani in pasta”, perché una corretta alimentazione e una sana nutrizione non si imparano soltanto a tavola, ma anche vivendo direttamente l’esperienza della campagna e dei campi».
Secondo Martiradonna, il contatto con la natura rappresenta una parte essenziale dell’apprendimento. I bambini scoprono il territorio, interagiscono con gli animali, coltivano e piantano personalmente verdure e frutta, utilizzando i sensi per riconoscere odori, forme, colori e consistenze. Un approccio che rende l’educazione alimentare più viva e più vicina alla loro esperienza quotidiana.
Il progetto punta anche a sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi legati al consumo eccessivo di cibi ultraprocessati. La nutrizionista richiama l’importanza di tornare ad alimenti più naturali, genuini e privi di conservanti, sottolineando come le abitudini costruite durante l’infanzia possano incidere sulla salute futura.
Il prossimo modulo partirà il 18 maggio e sarà dedicato all’ambiente. I partecipanti esploreranno Lama Balice attraverso passeggiate didattiche pensate per conoscere il paesaggio, osservare la biodiversità locale e raccogliere piante aromatiche e alimentari. Un ulteriore passaggio per collegare il tema dell’alimentazione a quello della sostenibilità e del rispetto della natura.
Ogni laboratorio è affiancato da appuntamenti rivolti anche a insegnanti e genitori, con l’obiettivo di approfondire i contenuti trattati e rafforzare il ruolo educativo della famiglia nella promozione di corrette abitudini alimentari. Il progetto, infatti, non si rivolge soltanto ai bambini, ma coinvolge l’intera comunità scolastica.
Le scuole coinvolte sono il I Circolo Didattico Statale N. Fornelli, l’Istituto Comprensivo “Caiati – Don Tonino Bello”, l’Istituto Comprensivo “Modugno – Rutigliano – Rogadeo”, l’Istituto Comprensivo “Sylos – Don Milani”, l’Istituto Comprensivo Statale “Vito Felice Cassano – Anna De Renzio” e l’Istituto Sacro Cuore Bitonto.
Con “Impariamo a mangiare sano”, Bitonto propone un modello educativo che unisce salute, tradizione, ambiente e partecipazione. A Lama Balice, la dieta mediterranea diventa così una lezione da vivere con le mani, con gli occhi e con la curiosità dei bambini: un modo concreto per crescere più consapevoli, imparando fin da piccoli che mangiare bene significa anche conoscere e rispettare il territorio in cui si vive.

