Arte, solidarietà e cittadinanza attiva si sono incontrate questa mattina a Palazzo della Città, dove si è svolto l’evento finale del progetto “Avere cura degli altri fa la differenza”, promosso nell’ambito delle attività dell’Emporio della Salute. L’iniziativa, finanziata dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestita dall’Associazione Rogazionisti di Cristo Re Onlus, ha coinvolto quest’anno le studentesse e gli studenti del liceo artistico coreutico “De Nittis-Pascali”.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere una pedagogia dell’azione comune, capace di educare le nuove generazioni alla cura, al dono e alla responsabilità verso chi vive condizioni di fragilità. A partire dal tema “Avere cura degli altri fa la differenza”, ragazze e ragazzi di tutte le classi dell’istituto hanno realizzato opere pittoriche, grafiche e plastiche, anche con materiali da riciclo.
I lavori sono stati allestiti nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, trasformata per l’occasione in uno spazio espositivo dedicato alla solidarietà. Le opere degli studenti hanno restituito, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, il significato profondo della cura: non un gesto astratto, ma una scelta concreta, quotidiana, capace di costruire legami e comunità.
All’evento hanno partecipato il responsabile dell’Emporio della Salute, padre Vincenzo D’Angelo, la dirigente scolastica Giovanna Piacente, docenti, studentesse, studenti e rappresentanti delle istituzioni. Presenti il sindaco Vito Leccese, il neoassessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone e la presidente del Municipio II Alessandra Lopez.
Nel suo intervento, il sindaco Leccese ha ringraziato i padri Rogazionisti, la scuola e soprattutto i ragazzi per la partecipazione al progetto, sottolineando il bisogno della città di rafforzare la cultura del dono e della comunità. Rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato il valore della creatività come strumento capace di trasmettere messaggi importanti e di spingere lo sguardo verso “la luce”, ricordando anche il significato dei nomi di De Nittis e Pascali per la storia dell’arte e della bellezza.
L’assessore Michelangelo Cavone ha rimarcato il valore dell’iniziativa come occasione per avvicinare i cittadini alle istituzioni e per far conoscere i servizi di welfare attivi sul territorio. L’Emporio della Salute, ha spiegato, rappresenta un presidio fondamentale per chi non può permettersi l’acquisto di farmaci necessari, offrendo non solo un aiuto materiale, ma anche ascolto, orientamento e contatto umano.
Cavone ha inoltre sottolineato l’importanza della partecipazione dei giovani, definendola una risorsa preziosa per diffondere la conoscenza dei servizi sociali e promuovere un senso di appartenenza a una comunità più ampia, nella quale ciascuno può contribuire al benessere degli altri.
Anche la presidente del Municipio II Alessandra Lopez ha evidenziato il valore del progetto, ricordando come l’iniziativa parta proprio dal territorio municipale e rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e realtà sociali. Rivolgendosi agli studenti, ha definito le loro opere non solo prodotti artistici, ma testimonianze visibili di responsabilità e solidarietà.
L’Emporio della Salute, con sede in via Zuccaro 6, opera grazie alla Rete diffusa per raccolta e dispensazione farmaci per fini sociali, composta dal Comune di Bari, dall’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti Bari-Bat, Federfarma Bari, Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, Caritas Diocesana e Associazione Rogazionisti Cristo Re Onlus.
Il servizio raccoglie farmaci validi non scaduti conferiti dai cittadini negli appositi contenitori collocati nelle farmacie aderenti al progetto o donati al Comune di Bari, per poi distribuirli alle persone in stato di bisogno grazie anche all’impegno di farmacisti volontari. L’attività si articola in una fase di back-office, dedicata al recupero, prelievo e stoccaggio dei farmaci, e in una fase di front-office, attiva il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13, con accoglienza, ascolto, orientamento ai servizi sociali e dispensazione dei medicinali.
Con “Avere cura degli altri fa la differenza”, l’Emporio della Salute ha portato il proprio messaggio oltre la dimensione del servizio quotidiano, coinvolgendo la scuola e rendendo i giovani protagonisti di una riflessione pubblica sulla solidarietà. Le opere esposte nella ex Tesoreria ricordano che prendersi cura degli altri significa costruire una città più giusta, più attenta e più capace di riconoscere le fragilità come responsabilità comune.

