È stato posizionato il 15 luglio a Bari, lungo il waterfront di San Girolamo, un nuovo e coloratissimo “pesce mangia-plastica”, simbolo concreto dell’impegno della città per la salvaguardia del mare. Alla cerimonia era presente il sindaco Vito Leccese, che ha salutato con entusiasmo l’iniziativa realizzata dalla cooperativa multiservizi dell’energia CPL Concordia, nell’ambito del progetto “Fondali liberi”, in collaborazione con AzzeroCO2 e Legambiente.

La grande installazione in ferro – che rappresenta un pesce stilizzato con la bocca aperta e pronta a “divorare” i rifiuti in plastica – è stata posizionata nei pressi della Scuola Surf Bari, in una delle aree del litorale cittadino più frequentate da famiglie, sportivi e turisti. Non si tratta solo di un contenitore per la raccolta differenziata, ma di un’opera simbolica pensata per educare, coinvolgere e sensibilizzare la cittadinanza alla cultura del rispetto ambientale.

Il progetto “Fondali liberi” e la campagna “Mosaico Verde”

La donazione del pesce mangia-plastica completa un percorso di azioni concrete per la tutela del mare, avviato a maggio con due importanti interventi: la pulizia della spiaggia Pane e Pomodoro a Bari e la rimozione di reti fantasma – le cosiddette “ghost nets” – dai fondali antistanti le coste di Polignano a Mare e Monopoli.

Le attività rientrano nel progetto nazionale “Fondali liberi”, che fa parte della più ampia campagna “Mosaico Verde”, promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, per il recupero e la rigenerazione degli ecosistemi terrestri e acquatici italiani.

Un simbolo che unisce ambiente e comunità

Il progetto punta a diffondere una nuova consapevolezza sull’impatto delle attività umane sugli ecosistemi marini, spesso invisibili ma fondamentali per l’equilibrio naturale e per la salute delle comunità costiere.

Il pesce mangia-plastica diventa così un punto di riferimento non solo per la raccolta dei rifiuti, ma anche per la narrazione di un impegno condiviso, che unisce istituzioni, imprese, associazioni e cittadini in un fronte comune per la tutela del mare.

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