Tre donne che hanno segnato, in modi diversi, la storia e la vita civile di Bari avranno presto un luogo pubblico dedicato. La giunta comunale ha infatti approvato la delibera che aderisce alla campagna nazionale “8 marzo, 3 donne, 3 strade”, promossa da Anci e dall’associazione Toponomastica femminile per celebrare la Giornata internazionale della donna attraverso azioni concrete nella toponomastica urbana.

Su proposta della vicesindaca Giovanna Iacovone, l’amministrazione ha individuato tre figure femminili legate alla storia e alla cultura cittadina: Anna Quintavalle, Alba de Céspedes e Fortunata Dell’Orzo. A ciascuna di loro sarà dedicato un luogo pubblico della città.

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“Con questa iniziativa – ha spiegato la vicesindaca – proseguiamo un percorso avviato per colmare il divario ancora presente nella toponomastica cittadina, dove i luoghi dedicati alle donne sono ancora pochi. Intitolare strade e spazi pubblici a figure femminili che hanno lasciato un segno significa contribuire a costruire una memoria collettiva più completa e condivisa, riconoscendo il ruolo fondamentale delle donne nella storia e nella crescita della società”.

La scelta è ricaduta su tre donne molto diverse tra loro, ma accomunate dall’aver contribuito, ciascuna nel proprio tempo e ambito, alla vita della comunità.

Anna Quintavalle (1875-1943), conosciuta come “la portapannère” o “Anna la mosce”, fu protagonista della celebre rivolta del pane del 1898 a Bari vecchia. La protesta nacque durante una grave crisi economica e fu guidata proprio dalla donna, che riuscì a mobilitare la popolazione contro l’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. La sua azione divenne simbolo di resistenza civile e di difesa dei diritti del popolo. A lei sarà dedicato un luogo nei pressi della Cattedrale, nel cuore della città vecchia.

La seconda figura scelta è Alba de Céspedes (1911-1997), scrittrice e partigiana che durante la Seconda guerra mondiale diede voce alla lotta antifascista dai microfoni di Radio Bari, la prima radio libera dell’Europa occupata. Con lo pseudonimo “Clorinda” conduceva il programma “Italia combatte”, incitando alla liberazione del Paese. Intellettuale impegnata, fondò nel dopoguerra la rivista “Mercurio”, punto di riferimento culturale per l’Italia che stava ricostruendo la propria democrazia. La città intende dedicarle il palco reale del Teatro comunale Niccolò Piccinni.

Infine Fortunata Dell’Orzo (1953-2016), giornalista molto amata e conosciuta a Bari, soprannominata la “Signora Telebari”. Per anni volto del telegiornale della storica emittente cittadina, ha raccontato eventi cruciali della storia recente della città, tra cui lo sbarco della nave Vlora nel 1991 con migliaia di profughi albanesi. Nel corso della sua carriera ha lavorato in diversi ambiti dell’informazione, dalla televisione al web, contribuendo anche alla formazione di molti giovani giornalisti. A lei sarà dedicato uno spazio pubblico all’interno dell’ex Caserma Rossani.

Con questa iniziativa l’amministrazione comunale intende rafforzare un percorso già avviato negli ultimi anni, anche in collaborazione con scuole e associazioni cittadine, per valorizzare la presenza e il contributo delle donne nella storia locale e nazionale. L’obiettivo è offrire alle nuove generazioni esempi e riferimenti capaci di raccontare una storia più inclusiva e rappresentativa della società.

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