Presentate alla stampa le “Lanterne di Cioccolato”, vere e proprie sculture realizzate dal pasticciere Pino Ladisa. Nella sede del noto pastry chef è stata mostrata l’intera “collezione”, con tanto di panettoni e dolci tradizionali, in vista del Natale.

Tecnica, stile e qualità delle materie prime hanno creato anche quest’anno una gustosa e raffinata produzione di dolci natalizi, unici non solo nell’estetica, ma anche nel gusto. A brillare sul tavolo da lavoro la novità di quest’anno, la “lanterna di cioccolato”, in una forma che rappresenta il simbolo per eccellenza del Natale, l’albero; nata per caso due anni fa da uno schizzo pensato da Ladisa per un uovo di Pasqua traforato.

Oggi è diventato un albero di Natale con all’interno un led. Un regalo originale, perfetto per la sua duplice funzionalità, ideale non solo per il pranzo del 25, ma soprattutto per illuminare e scaldare i palati la sera della vigilia in una magica atmosfera di attesa. Il cioccolato usato per realizzarla è l’extra fondente 70% di Valrhona, perfetto per chi ama sentire tutta l’intensità del cacao.

Tra gli invitati dell’evento organizzato da Pino Ladisa, anche un rappresentate della storica azienda francese, partner del pasticcere barese da oltre 15 anni. A presentare ‘la collezione’ dolciaria è stato il giornalista e gastronomo Sandro Romano, ideatore di eventi culinari speciali come il grande successo di “Sindaci ai fornelli”.

Uno scambio di curiosità, aneddoti in un clima festoso e profumato di fragranze. Ai giornalisti presenti una degustazione dei suoi panettoni, sia quello ai 4 cioccolati sia la versione tradizionale con uvetta, canditi di cedro e scorze d’arance accompagnati da una crema allo zabaione e crema d’arancia. E poi cioccolatini, sasanelli, mostaccioli, cartellate con il vin cotto, esclusivamente di uva di Corato e i dolcetti di pasta di mandorle, quelle di Toritto, ricche di oli essenziali preziosi che Ladisa ha ricreato con il finocchietto e crema di limone.

Due ore di ascolto e degustazione, tra un aleatico e un moscato, per conoscere da vicino una pasticceria moderna con un occhio rivolto a un passato che suggerisce abbinamenti dimenticati a impatto zero con poco zucchero e una lievitazione adeguata. Una continua ricerca armonica di stile e tecnica bilanciata che rendono la pasticceria di Pino Ladisa inconfondibile.

“Lo stile negli anni è cambiato – ha detto Pino Ladisa – all’inizio avendo studiato molte tecniche tendevo a esagerare per dimostrare a tutti la mia conoscenza della lavorazione del cioccolato. Rivedendo oggi quelle creazioni, sorrido. Ora inseguo il concetto del togliere e non aggiungere, mi concentro di più su un’estetica minimalista, essenziale, dando più valore agli ingredienti e questo funziona

“Non cerco di distinguermi, dopo 35 anni di attività, figlio d’arte –  ha concluso Ladisa –  mi sento comunque sempre un allievo e non un maestro. Cerco, nonostante il tanto lavoro, di essere sempre aggiornato, in modo che la mia pasticceria sia sempre in continua evoluzione di tecniche e abbinamenti.”

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