Lunedì 25 agosto sarà dedicato al dialogo tra musica e parola con il ciclo di incontri Parole senza musica, a cura di Liberrima. Alle ore 19, al Parco Rossani, si terrà “Conversazioni su Puccini e l’opera contemporanea”, che vedrà due momenti distinti: la presentazione del volume Puccini ‘900 (Curci) di Filippo Del Corno in dialogo con Emanuela Abbadessa e Rosa Angela Alberga e una conversazione sull’opera di oggi con Marco Tutino ed Emanuele Arciuli.
Filippo Del Corno, insegna Composizione al Conservatorio di Milano. Diplomato in Composizione, ha studiato con Azio Corghi e Danilo Lorenzini. Segue seminari e masterclass con Paolo Castaldi, John Cage e Louis Andriessen. La sua musica è presente nei cartelloni di teatri e istituzioni come Festival di Lucerna, Festival di Radio France-Montpellier, Bang On A Can Marathon, Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, eseguita da musicisti quali Luciano Berio, James MacMillan, Dimitri Ashkenazy, Emanuele Arciuli, David Alan Miller. Nel 1997, in collaborazione con Angelo Miotto e Carlo Boccadoro, fonda Sentieri selvaggi, gruppo dedicato all’esecuzione e alla diffusione della nuova musica, di cui è Presidente e co-direttore artistico fino al 2013. È stato Assessore alla Cultura di Milano dal 2013 al 2021, periodo nel quale sospende la sua attività musicale.
Marco Tutino, si è diplomato in flauto e composizione al Conservatorio di Milano. Autore di un ampio catalogo sinfonico e cameristico, è noto soprattutto per la sua produzione operistica, con oltre 20 titoli rappresentati in tutto il mondo. Tra le sue opere più celebri: La lupa (1990), Vita (2003, Teatro alla Scala), La Ciociara (2015, San Francisco Opera) e Falcher Verrat (2018, Teatro di Kiel). Ha ricoperto ruoli di vertice presso importanti enti lirici come il Teatro Regio di Torino e il Comunale di Bologna, dove ha fondato la Scuola dell’Opera Italiana. È stato presidente dell’Associazione delle Fondazioni Liriche italiane e membro della commissione musica del Ministero della Cultura. È tra i promotori del riconoscimento Unesco del canto lirico italiano come patrimonio immateriale dell’umanità. Dal dicembre 2024 è direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa.

