Con il ritiro dalla corsa di Nicola Decaro, attuale direttore del dipartimento di Medicina veterinaria e fratello dell’eurodeputato Antonio Decaro, si delinea con chiarezza il nome del prossimo rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro: Roberto Bellotti, fisico di fama internazionale e attuale direttore del dipartimento interateneo di Fisica (Università di Bari e Politecnico di Bari).

La svolta è arrivata nella giornata di venerdì, quando Decaro ha annunciato ufficialmente la sua decisione di non partecipare al secondo turno elettorale, previsto nei prossimi giorni, scegliendo di sostenere Bellotti, uscito in vantaggio al primo turno ma senza raggiungere la maggioranza assoluta.

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“È il tempo dell’unità, della generosità e del rinnovamento. È tempo, pertanto, di mettere da parte le aspirazioni personali a favore dell’unità della comunità universitaria, che dovrà affrontare una stagione di rinnovamento e di sfide complesse nella massima coesione possibile”, ha dichiarato Decaro in una nota ufficiale. “Con generosità, nell’interesse generale, ho deciso di ritirare la mia candidatura, convergendo su quella del collega ed amico Roberto Bellotti, con il quale condivido visione strategica e linee programmatiche”.

Parole che, di fatto, chiudono la competizione, nonostante rimangano in corsa gli altri candidati, e aprono la strada a una transizione ordinata e condivisa nella governance dell’ateneo barese.

Chi è Roberto Bellotti

Classe 1963, laureato in Fisica nel 1988, Bellotti è professore ordinario di Fisica Applicata e direttore del dipartimento interateneo di Fisica “M. Merlin”. Ha ricoperto incarichi di vertice nel Senato Accademico di UniBa ed è stato componente di commissioni nazionali MIUR e INFN. La sua attività scientifica, riconosciuta a livello internazionale, spazia dalla fisica dei raggi cosmici alla fisica medica, dall’econofisica all’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica sanitaria.

Ha pubblicato oltre 300 articoli su riviste internazionali come Nature, Science, Medical Physics e Neuroimage, ed è stato coordinatore di importanti progetti PON, PRIN e INFN per un valore complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Tra i riconoscimenti più significativi: primo posto nelle challenge internazionali organizzate dalla Harvard Medical School e dal MIT di Boston sul tema della diagnosi precoce dell’Alzheimer tramite algoritmi di machine learning. Bellotti è anche esperto delle Nazioni Unite per il monitoraggio delle tecnologie dell’e-Government ed editorialista del Corriere del Mezzogiorno sui temi della ricerca e dell’innovazione.

La sua candidatura alla carica di rettore si è distinta fin da subito per un forte richiamo alla coesione, alla valorizzazione della ricerca e a una visione moderna e partecipata dell’università. Il sostegno di Decaro rappresenta, in questo contesto, un significativo rafforzamento politico e istituzionale.

“L’amico Nicola Decaro ha generosamente scelto di non proseguire il confronto elettorale, supportando la mia canditura. Una scelta difficile e nobile, attuata nell’esclusivo interesse di UniBa – ha commentato Bellotti –. Una scelta condivisa, che mi carica di enormi responsabilità e mi sprona ancor di più a dare il meglio per la nostra comunità. L’unità non è l’annullamento delle differenze, ma l’armonia costruita con il dialogo e il confronto”.

Le sfide che attendono l’Ateneo

L’Università di Bari si prepara a vivere una stagione decisiva: la nuova guida sarà chiamata ad affrontare sfide complesse, dalla gestione dei fondi PNRR al rilancio dei poli di ricerca, dal rafforzamento del legame con il territorio al potenziamento della didattica, fino all’inclusione e all’internazionalizzazione.

In questo quadro, l’appello all’unità e alla convergenza, lanciato da Decaro e accolto da Bellotti, assume un valore strategico, non solo sul piano elettorale ma anche e soprattutto nella costruzione di un’università coesa, resiliente e proiettata al futuro.

Verso l’elezione definitiva

Il secondo turno di votazione potrebbe ora trasformarsi in una ratifica formale, considerata l’ampia convergenza su Bellotti, e sancire ufficialmente la sua elezione a nuovo rettore. Se confermato, subentrerà alla guida di UniBa per il sessennio 2025-2031.

Dopo settimane di confronto serrato tra i candidati, il gesto di Decaro viene letto da più parti come un segnale di maturità e responsabilità, in un clima che – grazie a questo passaggio – sembra avviarsi verso una stabilità politica e gestionale di cui l’Ateneo ha oggi più che mai bisogno.

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