Sabato 26 marzo a Bari, alle 18 nella sede della Fondazione Tatarella, il giornalista e scrittore Marcello Veneziani presenterà il suo ultimo libro, edito da Marsilio, dal titolo “La Cappa – Per una critica del presente”. L’iniziativa si inserisce nel ciclo di appuntamenti culturali della fondazione dal titolo “Incontri con l’autore”.

La Fondazione Tatarella, nell’ambito della rassegna “Incontri d’Autore” ospita Marcello Veneziani, giornalista, scrittore e filosofo per presentare il suo ultimo libro, “La Cappa- Per una critica del presente”, sabato 26 marzo, alle ore 18.00, alla Biblioteca della Fondazione, in via Piccinni, 97. Il nuovo libro di Veneziani, edito da Marsilio, presentato dai giornalisti Annalisa Tatarella e Manlio Triggiani, esamina in profondità gli sconvolgimenti innescati da questi due anni di pandemia, che definisce “corso planetario d’invecchiamento globale”.

Proseguendo nella sua indagine sulle radici del nostro vivere, l’autore si interroga sulla scomparsa della realtà, della tradizione, della natura. Ci invita a prendere coscienza di un’adesione automatica al canone dominante, tra divieti, obblighi e cancellazioni veicolati da media e poteri. «Tutto perde contorno, consistenza, memoria e visione», scrive l’autore. «I sessi sconfinano e mutano, le differenze scolorano e si uniformano, la natura è abolita, la realtà è revocata; la nuova inquisizione censura e corregge, il regime di sorveglianza globale traccia e controlla la vita tramite l’emergenza e la priorità assoluta della salute, domina il vivere a ogni costo. Ma anche il passato sparisce, tramonta ogni civiltà; svaniscono i luoghi, compresi quelli di lavoro, in una società delocalizzata, senza territorio. La schiavitù prosegue a domicilio, con l’home working. Perdendo il mondo ripieghi su te stesso, in un selfie permanente; la Cappa favorisce il narcisismo solitario e patologico di massa».

Un excursus ragionato tra le follie odierne e i tabù vigenti, un serrato esercizio di critica per vivere il presente e non subirlo. Con il proposito finale di tentare un nuovo assalto al cielo per liberarlo dalla Cappa. «Ma in che mondo viviamo? Abbiamo perso il senso del presente e non riusciamo più ad avere una visione generale della realtà. È come se fossimo sotto una cappa. Ne avverti il peso, anche se non ha fattezze e non ha confini, è ineffabile e avvolgente. La Cappa occulta la bellezza, la grandezza, il simbolo, il mito, il sacro, il mondo reale».

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