La mostra itinerante dal titolo “La Fontana racconta”, organizzata e promossa dall’Acquedotto Pugliese, si terrà a Bari fino al 31 ottobre al Museo Civico, nella città vecchia.

La rassegna approda dunque a Bari e sarà aperta al pubblico fino a domenica 31 ottobre con i seguenti orari di accesso: da martedì a sabato dalle 9,30 alle 13,30 e dalle  16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 9,30 alle 13,30.

La mostra, che si avvale del patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia, si presenta con nuovi contenuti, nuove foto, nuovi oggetti d’uso domestico e della tradizione popolare, nuove teche e pannelli. Un’iniziativa completamente rivisitata sotto il profilo documentario e ripensata nel segno della sostenibilità, a cominciare dai materiali utilizzati per l’allestimento perfettamente riciclabili. “La Fontana racconta” si compone di 100 scatti, in parte provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese e in parte realizzati dai numerosi fan della storica colonnina in ghisa. Si potranno ammirare, inoltre, diversi manufatti risalenti al secolo scorso e destinati all’approvvigionamento, al trasporto, al consumo e alla conservazione dell’acqua prima dell’avvento dell’Acquedotto Pugliese: anfore, vasi, recipienti e alcuni oggetti destinati all’igiene personale, provenienti da collezioni private. Diversi pannelli descrittivi aiuteranno a comprendere l’importanza della fontanina pubblica nei centri pugliesi.

La mostra è un progetto di conservazione della memoria; la celebrazione dell’epopea di un popolo legata alla conquista dell’acqua. L’obiettivo è ribadire la centralità dell’acqua pubblica, promuoverne il valore, quale bene comune, e diffondere la conoscenza dell’Acquedotto che di quel bene è l’attento gestore. L’esposizione ribadisce il ruolo insostituibile dell’acqua pubblica per il territorio e la sua assoluta sicurezza, garantita da una rete di laboratori, dislocati su tutto il territorio servito, dove la risorsa idrica viene sottoposta a oltre 600mila controlli l’anno. Per non dire delle migliaia di sensori e delle stazioni di disinfezione dislocati sulla rete che consentono il monitoraggio in tempo reale degli indicatori di potabilità, con possibilità di interventi immediati in caso di anomalie. 

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