In occasione della settimana dedicata alla sordità, dal 20 al 26 settembre, Vito Spadavecchia, delegato del sindaco della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, promuove la sensibilizzazione per abbattere le barriere comunicative.

Dal 20 al 26 settembre ricorre la “Settimana Internazionale del Sordo”, l’appuntamento più importante per la comunità sorda. Si tratta di persone affette da una disabilità, per certi versi, invisibile perché emerge solo nel momento del dialogo.

C’è chi usa la parola, chi i gesti, chi il corpo o solo le mani. Tuttavia, non è sempre facile abbattere quel muro, spesso reso ancora più forte dall’indifferenza. Ecco perché Vito Spadavecchia, delegato alla disabilità del sindaco della Città Metropolitana di Bari, torna a richiamare l’attenzione degli enti pubblici sul tema.

Spiega Spadavecchia: ” La lingua madre per i sordi è quella dei segni. Nell’ottobre dello scorso anno il Comune di Bari, a seguito ad un percorso promosso dalla Commissione Pari opportunità assieme al sottoscritto, ha aderito alla Lingua dei Segni e attualmente è in valutazione un innovativo servizio di interpretariato digitale. Si tratta di una prima fase sperimentale, che garantisca la piena inclusione delle persone sorde che accedono negli uffici comunali e ai servizi dell’amministrazione. Il 19 maggio scorso – prosegue il delegato alla disabilità – la LIS è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano con un ritardo di oltre dieci anni dalla Convenzione delle Nazioni unite sulla disabilità, ratificata dal nostro Paese nel 2009, e si attendono i decreti attuativi perché sia conosciuta ed usata”.

Quindi in occasione della Settimana Internazionale del Sordo, che terminerà il 26 settembre, – ha concluso Spadavecchia – emerge ancora più importante l’esigenza di sensibilizzare cittadinanza ed enti pubblici, dalla Regione Puglia alla Città Metropolitana con i suoi 41 Comuni, ad abbattere l’invisibile barriera della comunicazione, per favorire il processo di inclusione e di interazione tra persone sorde e udenti, facendo il primo passo verso la promozione e quindi l’utilizzo della Lingua dei Segni”.

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