Il mercato residenziale di lusso a Bari continua a mostrare segnali di crescita. Secondo i dati contenuti nella quinta edizione dell’Osservatorio annuale sul mercato residenziale di pregio in Italia, il valore complessivo delle abitazioni di fascia alta in offerta nel capoluogo pugliese si attesta intorno ai 621 milioni di euro, pari a circa l’1% del valore totale del mercato nazionale del lusso.

Il dato conferma una tendenza ormai consolidata: negli ultimi anni Bari ha visto rafforzarsi il segmento immobiliare di pregio, con un aumento significativo degli indicatori legati all’offerta. Tra l’inizio del 2020 e la fine del 2025, infatti, il numero degli annunci di immobili di lusso è cresciuto del 270%, mentre il valore dello stock in vendita ha registrato un incremento del 260%. In forte aumento anche la superficie complessiva degli immobili proposti sul mercato, salita del 220% nello stesso periodo.

La composizione dell’offerta resta caratterizzata da una netta prevalenza delle ville, che rappresentano il 65% degli immobili di pregio disponibili. Gli appartamenti coprono invece il restante 35%. Percentuali che, secondo l’analisi, sono rimaste sostanzialmente stabili nel corso degli ultimi sei anni, segno di un mercato che cresce nei volumi ma conserva una struttura abbastanza definita.

Se l’offerta aumenta, più complessa appare invece la lettura dei tempi di vendita. A Bari, per vendere un immobile di lusso servono oggi mediamente 7,4 mesi, contro i 4,4 mesi registrati all’inizio del 2020. Il cosiddetto time to sell, cioè il tempo medio necessario affinché un immobile venga rimosso dal mercato, è dunque cresciuto di tre mesi.

Diverso l’andamento del time on market, indicatore che misura l’anzianità media degli annunci ancora presenti sul mercato in un determinato periodo. In questo caso, il dato è sceso da 11,8 mesi a 9,6 mesi, segnalando una maggiore rotazione degli immobili ancora disponibili, pur in presenza di tempi di vendita complessivamente più lunghi.

Sul fronte della domanda, l’Osservatorio registra una riduzione della pressione sugli immobili di pregio nel capoluogo pugliese. Il numero medio di contatti per annuncio è diminuito del 24% tra il 2020 e il 2025, pur con alcuni momenti di maggiore vivacità, in particolare nel primo semestre del 2021 e nel secondo semestre del 2022.

Il peso dei contatti generati a Bari rispetto al totale nazionale del comparto di lusso resta contenuto e relativamente stabile, oscillando nel periodo analizzato tra lo 0,4% e l’1,1%. Un dato che colloca il capoluogo pugliese in una fascia ancora marginale rispetto ai grandi mercati italiani del pregio, ma in un quadro di progressiva attenzione verso il territorio.

Nel complesso, i numeri delineano un mercato in trasformazione. Bari mostra una crescita importante dell’offerta di immobili di lusso, sostenuta dall’aumento del valore complessivo e dalla maggiore presenza di soluzioni abitative di fascia alta. Allo stesso tempo, l’allungamento dei tempi medi di vendita e la riduzione dei contatti per annuncio indicano un mercato più selettivo, nel quale il rapporto tra prezzo, qualità dell’immobile, posizione e aspettative degli acquirenti diventa sempre più determinante.

Il segmento del lusso, dunque, continua a rappresentare una nicchia rispetto al mercato immobiliare complessivo della città, ma una nicchia in espansione. Una crescita che riflette anche il cambiamento dell’immagine di Bari, sempre più osservata non solo come centro urbano del Mezzogiorno, ma come città attrattiva per residenza, investimento e qualità della vita.

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