Appuntamento venerdì 27 maggio alle 15 al Circolo Canottieri Barion di Bari con la fondazione Aequitas che ha organizzato una tavola rotonda, dal titolo “Mediazione e composizione negoziata della crisi d’impresa”, dedicata ad approfondire metodi e strumenti per una risoluzione che dia nuova vita alle imprese.

Risolvere le crisi d’impresa prima che la situazione sia irrecuperabile. Utilizzare lo strumento della mediazione, ormai parte integrante delle modalità di risoluzione extragiudiziale delle controversie, per evitare contenziosi inutili e deleteri per tutte le parti. E’ questo lo spirito che ha animato i promotori del convegno dal titolo “Mediazione e composizione negoziata della crisi d’impresa”, che si terrà a Bari domani 27 maggio alle 15.30 al circolo canottieri Barion (via molo San Nicola, 5). L’evento è organizzato dall’organismo di mediazione Aequitas, con sedi distaccate su tutto il territorio nazionale.

Il programma dei lavori prevede, dopo i saluti della presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Serena Triggiani, e del componente del Consiglio Nazionale Forense, Manuel Virgintino, le relazioni del docente di Diritto Processuale all’Università del Salento, Giuseppe Miccolis, del professore associato di Statistica all’Università di Bari, Francesco Campobasso, del commercialista e editorialista de Il Sole24Ore, Giuseppe Acciaro, e della consigliera del cda della Fondazione Chirone, Maria Paola Tagliaferri.

Il presidente nazionale della Fondazione Aequitas, Diego Comba, spiega: “L’idea di questo convegno è quella pensare a come poter mettere le capacità del mediatore a disposizione della crisi d’impresa nel solco del DL 118/21”.

Il membro del cda della Fondazione Aequitas, Dante Leonardi, sottolinea: “Il legislatore, con questo importante strumento, si è prefisso l’obiettivo di aiutare le imprese in una fase di precrisi, evitando lo slittamento nella crisi vera e propria. Lo spirito è salvare le aziende e dare loro nuova linfa vitale. Siamo di fronte ad un importante opportunità che però comporta necessariamente un cambio di mentalità dei consulenti d’impresa che devono imparare a collaborare e confrontarsi per trovare accordi virtuosi, evitando di portare la crisi in tribunale dove spesso ha un esito infausto”.

Contatta ViviBari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.