C’è una rassegna che, da anni, trasforma i giardini e le piazze di Bari in luoghi di incontro tra culture lontane, portando in città musiche, tradizioni e sensibilità artistiche provenienti dai cinque continenti. Si chiama “La Ghironda” ed è inserita nel cartellone estivo “Le due Bari”, il progetto promosso dal Comune di Bari per animare gli spazi cittadini con appuntamenti dedicati alla cultura e allo spettacolo dal vivo. Sabato 1 agosto, alle ore 19.30, il Giardino Baden-Powell, in piazza Antonio Gramsci 3, ospiterà la nuova tappa del percorso: un concerto dedicato alle sonorità dell’America Latina.

Un progetto che dura da anni: la musica come lingua comune

“La Ghironda” nasce con un obiettivo preciso: valorizzare le espressioni artistiche e popolari provenienti da tutto il mondo, attraverso spettacoli capaci di creare occasioni di incontro e di scambio tra popoli, tradizioni e sensibilità differenti. Un progetto che, stagione dopo stagione, ha saputo costruire un pubblico affezionato, curioso di scoprire linguaggi musicali distanti dal repertorio più tradizionale delle rassegne estive italiane.

La forza di questo percorso culturale sta proprio nella sua capacità di trasformare gli spazi urbani, come i giardini pubblici o le piazze cittadine, in luoghi di condivisione e partecipazione, dove il pubblico può entrare in contatto diretto con culture musicali spesso poco conosciute, senza dover viaggiare fuori dai confini della propria città.

Chitarra argentina e violino belga: un dialogo tra continenti

Protagonisti della tappa del 1° agosto saranno il chitarrista argentino Mateo Saralegui e la violinista belga Avine Coulonval, interpreti di un progetto artistico che mette in dialogo tradizioni musicali, linguaggi contemporanei e influenze provenienti da culture diverse. Una formazione che, nella sua stessa composizione, racconta bene lo spirito della rassegna: due musicisti di provenienza geografica e formazione completamente diverse, uniti dalla comune ricerca artistica.

Originario di Buenos Aires, Mateo Saralegui è chitarrista, compositore e arrangiatore. La sua ricerca musicale si distingue per la capacità di fondere le radici del folklore argentino con il jazz e la musica classica, dando vita a uno stile personale nel quale convivono tradizione e innovazione. Le sue composizioni e i suoi arrangiamenti esplorano nuovi orizzonti sonori, mantenendo sempre un forte legame con il patrimonio musicale della sua terra d’origine.

Ad accompagnarlo sul palco sarà Avine Coulonval, violinista belga e docente di violino all’Accademia di Chênée, in Belgio. Musicista dalla consolidata esperienza concertistica e didattica, Coulonval porta con sé una raffinata sensibilità interpretativa, capace di valorizzare il dialogo tra violino e chitarra in un repertorio che attraversa atmosfere, ritmi e colori tipici della tradizione latinoamericana.

Un percorso sonoro che supera i confini geografici

Il concerto offrirà al pubblico un percorso musicale intenso e coinvolgente, in cui melodie evocative, ritmi popolari e contaminazioni stilistiche si intrecciano in un racconto sonoro capace di superare i confini geografici e culturali. Un’occasione per lasciarsi trasportare attraverso l’incontro tra due interpreti di diversa provenienza, uniti dalla volontà comune di costruire un dialogo musicale aperto e universale.

Concerti come questo raccontano bene una tendenza sempre più diffusa nel panorama musicale contemporaneo: la contaminazione tra generi e tradizioni diverse come strumento di ricerca artistica, capace di generare linguaggi nuovi senza rinnegare le radici da cui ciascun musicista proviene. Un approccio che permette al pubblico di avvicinarsi a culture musicali distanti attraverso un filtro personale e originale, spesso più immediato ed emotivamente coinvolgente rispetto a un ascolto puramente accademico.

Gli spazi urbani come luoghi di incontro tra culture

Al di là del singolo appuntamento, “La Ghironda” conferma un modello culturale che negli ultimi anni sta assumendo sempre più importanza nella programmazione estiva delle città italiane: quello di trasformare giardini, piazze e spazi pubblici in veri e propri luoghi di incontro interculturale. Un approccio che va oltre la semplice offerta di intrattenimento, ponendosi come strumento concreto di conoscenza reciproca tra popoli e tradizioni diverse, in un momento storico in cui il dialogo tra culture resta un tema quanto mai attuale.

Per una città come Bari, storicamente porta d’accesso verso il Mediterraneo e crocevia di scambi culturali con l’Oriente e i Balcani, rassegne come questa rappresentano anche un modo per riaffermare la propria vocazione all’incontro e all’apertura verso il resto del mondo, valorizzando al tempo stesso gli spazi urbani meno centrali rispetto alle grandi location del centro storico.

Informazioni sull’appuntamento

Il concerto di Mateo Saralegui e Avine Coulonval è in programma sabato 1 agosto, alle ore 19.30, al Giardino Baden-Powell, in piazza Antonio Gramsci 3, nell’ambito della rassegna “La Ghironda” e del cartellone “Le due Bari”. L’ingresso è gratuito, un’ulteriore conferma della volontà del Comune di Bari di rendere accessibile a tutta la cittadinanza la propria offerta culturale estiva.

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