Bari si prepara ad accogliere il “Jova Summer Party”, il concerto di Jovanotti che farà tappa nel porto cittadino, nella Darsena Marisabella, martedì 8 settembre, con inizio previsto alle ore 16.30. Migliaia le persone attese in città per assistere allo spettacolo firmato Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, parte del tour itinerante “L’Arca di Loré”, che quest’anno attraversa l’Italia tra Napoli, Bari e Roma.
Un concerto nato da un trasferimento forzato
La tappa barese non era quella originariamente prevista per la Puglia. Il concerto avrebbe dovuto tenersi il 17 agosto a Barletta, nell’area dell’ex Cartiera, ma è stato cancellato a soli cinque giorni dall’evento, dopo che l’ASL BAT ha dichiarato l’area non idonea a seguito dei campionamenti effettuati dall’ARPA, che avevano rilevato la presenza di frammenti di amianto nel sito. Una scoperta che ha portato al sequestro probatorio dell’area da parte della Guardia di Finanza, su richiesta della Procura di Trani, che ha aperto un’inchiesta per ipotesi di disastro ambientale e gestione illecita di rifiuti pericolosi.
La cancellazione, arrivata a ridosso della data prevista e con circa 33mila spettatori già attesi, ha generato un acceso dibattito politico a Barletta: il sindaco Cosimo Cannito ha parlato di una “sconfitta per la città”, mentre diverse forze politiche locali, tra cui il Movimento 5 Stelle ed Europa Verde-AVS, hanno chiesto chiarezza sulla vicenda e sui possibili risarcimenti per gli operatori economici coinvolti nell’organizzazione dell’evento.
Il trasferimento a Bari e la scelta della Darsena Marisabella
Per evitare la cancellazione definitiva dell’appuntamento pugliese, la società organizzatrice Trident Music ha individuato nella Darsena Marisabella, all’interno dell’area portuale di Bari, la nuova sede in grado di ospitare il concerto in tempi rapidi. La disponibilità dell’area è arrivata grazie alla collaborazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il cui presidente Francesco Mastro ha sottolineato il carattere multifunzionale dello scalo barese, descritto come un’infrastruttura capace di coniugare le attività portuali tradizionali con cultura, turismo e grandi eventi.
I biglietti già emessi per la data di Barletta restano validi anche per il nuovo appuntamento barese, mentre chi ha scelto di richiedere il rimborso ha potuto farlo attraverso le piattaforme di vendita ufficiali nelle settimane successive all’annuncio del cambio di sede.
Il piano straordinario per viabilità e parcheggi
Per gestire l’afflusso di migliaia di spettatori provenienti da tutta la Puglia e da altre regioni, il Comune di Bari, in collaborazione con Amtab, ha predisposto un piano straordinario dedicato a viabilità e parcheggi. Il piano prevede l’attivazione di 14 aree di sosta a pagamento distribuite in punti strategici della città, tra cui l’area “ex Marbella”, fronte ansa di Marisabella, con circa 1.500 posti auto, e l’area “Santa Fara”, nei pressi dello stadio San Nicola, con circa 2.000 stalli e un servizio di navette dedicate.
Le navette da Santa Fara partiranno dalle ore 14 di martedì 8 settembre, con una frequenza di circa dodici minuti, raggiungendo piazzale Triggiani con un’unica fermata intermedia al Polipark, parcheggio multipiano nella zona del Policlinico. Per il rientro, l’ultima corsa è prevista alle 2.30 di mercoledì 9 settembre. Il servizio si completa con il potenziamento dei tradizionali park&ride comunali di “Pane e Pomodoro” e di corso Vittorio Veneto, anch’essi attivi fino alle 2.30 di notte.
Un tour che porta con sé una storia di polemiche ambientali
Al di là delle vicende specifiche legate alla cancellazione di Barletta, il format itinerante che accompagna i tour estivi di Jovanotti non è nuovo a polemiche di carattere ambientale. Nelle edizioni precedenti, note come Jova Beach Party, diverse associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui l’Enpa e il WWF, avevano sollevato critiche per l’impatto degli eventi su spiagge e aree naturali sensibili, denunciando in alcuni casi la scomparsa di dune costiere e il disturbo arrecato a specie protette che nidificano sugli arenili, come il fratino. Le contestazioni avevano riguardato anche l’impronta ecologica complessiva delle tappe, il traffico generato dall’afflusso di spettatori e la scelta di alcuni sponsor, accusati da parte del mondo ambientalista di pratiche non coerenti con un evento che si presenta come sensibile ai temi della sostenibilità.
Nel caso specifico della tappa pugliese 2026, la criticità che ha determinato la cancellazione della data di Barletta ha riguardato però un aspetto diverso e più circoscritto: la sicurezza sanitaria e ambientale del sito individuato per l’evento, con l’apertura di un’inchiesta della Procura di Trani che getta un’ombra sulla gestione pregressa dell’area dell’ex Cartiera, al di là delle responsabilità dirette dell’organizzazione del concerto.
Un evento che diventa anche banco di prova per Bari
Al di là delle polemiche legate al percorso che ha portato alla scelta della Darsena Marisabella, l’appuntamento dell’8 settembre rappresenta anche un banco di prova organizzativo per la città di Bari, chiamata a gestire in tempi rapidi l’arrivo di migliaia di visitatori in un’area portuale che, come sottolineato dagli stessi vertici dell’Autorità Portuale, punta sempre più a proporsi come spazio multifunzionale, capace di ospitare eventi di grande richiamo accanto alle tradizionali attività di scalo merci e passeggeri.
Informazioni sull’evento
Il concerto “Jova Summer Party” si terrà martedì 8 settembre, con inizio alle ore 16.30, presso la Darsena Marisabella, all’interno dell’area portuale di Bari. Per chi si sposta in auto, il Comune consiglia di consultare il piano straordinario di viabilità e parcheggi predisposto insieme ad Amtab, utilizzando le aree di sosta dedicate e il servizio di navette attivo dalle 14 di martedì fino alle 2.30 di mercoledì 9 settembre.

