Dal 13 al 15 marzo 2026, l’attore milanese interpreta i testi del Premio Strega Francesco Piccolo. Un viaggio agrodolce tra ricordi, errori e la magica imperfezione dell’esistenza.

Cos’è che ci rende davvero noi stessi? Le grandi scelte o i piccoli, tragicomici inciampi quotidiani? Per rispondere, la stagione teatrale del Comune di Bari e Puglia Culture porta sul palco del Teatro Piccinni uno degli attori più amati d’Italia: Claudio Bisio in “La mia vita raccontata male”.

Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione e prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, è un “romanzo di formazione” collettivo che attinge al ricco patrimonio letterario di Francesco Piccolo.

Tra vita pubblica e privata: un ping-pong di emozioni

Lo spettacolo si dipana come un’eccentrica sequenza di frammenti che potrebbero appartenere a chiunque di noi. In un continuo scambio tra realtà e finzione, Bisio ci conduce attraverso:

  • L’educazione sentimentale: Dalla prima fidanzata alla paternità.
  • Le icone pop e la storia: Dai mondiali di calcio alle gemelle Kessler, passando per l’impegno politico.
  • Incontri improbabili: Riflessioni che intrecciano il teatro di Bertolt Brecht alla spontaneità di Mara Venier.

La tesi di fondo è affascinante: la vita non è quella che abbiamo vissuto, ma quella che ricordiamo e che, nel racconto, finiamo per reinventare.


Un sodalizio storico e una partitura musicale

Lo spettacolo segna il ritorno del duo Bisio-Gallione, una collaborazione nata nel 1997 con Monsieur Malaussène e proseguita con successi come La buona novella e Father and Son. Ad accompagnare Bisio sul palco ci saranno due musicisti d’eccezione, Marco Bianchi e Pietro Guarracino, che eseguiranno le musiche composte da Paolo Silvestri, creando una colonna sonora che spazia dal gioco alla riflessione etica.

“Ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo: se tirassi via la cosa che meno mi piace della mia vita, se ne verrebbe via per sempre anche quella che mi piace di più.”Francesco Piccolo

L’autore: Francesco Piccolo

Scrittore e sceneggiatore tra i più premiati (Premio Strega 2014 per Il desiderio di essere come tutti), Piccolo è la firma dietro capolavori cinematografici di registi come Moretti, Virzì e Bellocchio, oltre che della serie L’amica geniale. La sua scrittura, accurata e ironica, è capace di fotografare con garbo l’Italia “sbalestrata” di oggi.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti al canale Whatsapp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviBari
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.