Bari si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione nazionale con una giornata ricca di appuntamenti istituzionali e simbolici. Sabato 25 aprile 2026, l’Amministrazione comunale e l’ANPI renderanno omaggio a chi ha lottato per la libertà, unendo il ricordo solenne dei caduti alla valorizzazione delle storie individuali dei partigiani pugliesi.
Il programma toccherà i luoghi cardine della resistenza cittadina, coinvolgendo le autorità e la società civile in un percorso di memoria condivisa.
La Cerimonia al Sacrario Militare
Le celebrazioni inizieranno alle ore 9:30 presso il Sacrario dei Caduti d’oltremare, uno dei luoghi più suggestivi e solenni della città:
- Onori ai Caduti: Deposizione delle corone d’alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari.
- Momento di preghiera: Una sosta spirituale per ricordare il sacrificio di migliaia di soldati.
- Interventi: Discorsi ufficiali delle autorità, tra cui il primo cittadino di Bari, Vito Leccese.
Musica e Memoria tra Palazzo di Città e il Teatro Piccinni
Nella tarda mattinata, il cuore della città diventerà il palcoscenico per un omaggio più intimo e artistico:
- Ore 11:30 – Palazzo di Città: Sulle note del “Silenzio” eseguito da un trombettiere dell’Aeronautica, il sindaco Leccese deporrà una corona d’alloro presso la lapide dedicata ai partigiani baresi.
- Il tributo musicale: Sotto il colonnato del Teatro Piccinni — luogo storico che ospitò il primo Congresso dei CLN nel 1944 — il rinomato fisarmonicista Vince Abbracciante eseguirà una versione solista di “Bella Ciao”.
Il riconoscimento ai parenti dei partigiani
La giornata si concluderà alle ore 12:00 nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città. In un momento di forte carica emotiva, il sindaco Leccese e il presidente dell’ANPI, Nicola Colaianni, consegneranno pergamene di riconoscimento ai familiari di quattro partigiani pugliesi che hanno segnato la storia della Resistenza: Angelo Ramunni, Gino Gentile, Lorenzo Ceglie e Vincenzo Maggialetti.

