Bari guarda all’Europa e candida il proprio modello di commercio urbano a European Capital of Small Retail 2027, la Capitale Europea del Commercio dedicata alla valorizzazione delle attività di prossimità e delle economie cittadine.

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La candidatura è stata presentata ufficialmente nella sala consiliare di Palazzo di Città, alla presenza di rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e operatori del settore. Tra gli interventi anche quello di Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Bari-BAT, che ha ribadito il ruolo centrale dell’associazione nel percorso di sostegno e promozione del commercio locale.

Per D’Ingeo, la candidatura rappresenta un passaggio importante non solo per Bari, ma per l’intero tessuto economico e sociale cittadino. Il commercio di prossimità, infatti, non è soltanto un settore produttivo, ma un presidio quotidiano di relazioni, servizi, sicurezza urbana e qualità della vita nei quartieri.

«Bari candidata a European Capital of Small Retail 2027 significa riconoscere il valore del commercio di prossimità come elemento centrale della vita urbana, della coesione sociale e dello sviluppo economico», ha dichiarato il presidente di Confcommercio Bari-BAT.

Al centro della riflessione ci sono soprattutto i commercianti baresi: negozi di quartiere, botteghe storiche, attività artigianali e piccole imprese che ogni giorno affrontano le trasformazioni del mercato, l’aumento dei costi, la concorrenza dei grandi canali di vendita e i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori.

Secondo D’Ingeo, proprio la capacità di resistere, innovarsi e mantenere vivo il rapporto con la città consente oggi a Bari di presentarsi in Europa come un modello credibile di commercio urbano. Un modello fondato su prossimità, identità, accoglienza e rigenerazione delle aree cittadine attraverso le attività economiche.

Negli ultimi anni, Confcommercio Bari-BAT ha collaborato con l’amministrazione comunale e con le realtà del territorio a diversi progetti dedicati al rilancio delle economie urbane. Tra questi, la Scuola Barese del Commercio, le iniziative per l’innovazione delle attività commerciali e i percorsi di valorizzazione dell’artigianato urbano.

«Quando istituzioni e rappresentanze lavorano insieme – ha sottolineato D’Ingeo – si possono costruire strumenti concreti a sostegno delle imprese e dei quartieri».

Confcommercio Bari-BAT continuerà a sostenere la candidatura mettendo a disposizione anche i propri uffici di Bruxelles, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con le istituzioni europee e accompagnare la città in un percorso di visibilità internazionale.

Nel mese di novembre, inoltre, Bari ospiterà un importante appuntamento nazionale dedicato ai temi della rigenerazione urbana e delle economie di prossimità. Sarà un momento di confronto con esperienze, competenze e modelli provenienti da tutta Italia, utile a consolidare il ruolo del capoluogo pugliese come laboratorio sulle politiche del commercio urbano.

La candidatura a Capitale Europea del Commercio 2027 assume quindi un valore che va oltre il riconoscimento formale. Per Confcommercio Bari-BAT è il risultato di una visione condivisa che considera il commercio una componente essenziale dell’identità cittadina, della socialità e del futuro dei quartieri.

Bari punta così a raccontarsi in Europa come città capace di coniugare tradizione e innovazione, prossimità e sviluppo, valorizzando il lavoro quotidiano di chi, con la propria attività, contribuisce a rendere vivi e attrattivi gli spazi urbani.

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