Venerdì 18 marzo nuovo appuntamento alla Fondazione Tatarella per il ciclo “Incontri d’Autore”. Alle 18 nella biblioteca della sede a Bari, in via Piccinni 97, si terrà la presentazione del libro edito da Solferino e scritto dal deputato Gianfranco Rotondi, dal titolo “La variante DC. Storia di un partito che non c’è più e di uno che non c’era”.

Con Rotondi interverranno Fabrizio Tatarella, Vicepresidente ella Fondazione Tatarella, il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia e Co-Presidente del gruppo ECR in Europa, Raffaele Fitto, il parlamentare di Forza Italia e sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, moderati dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Michele De Feudis.

Che fine ha fatto la Dc? È davvero scomparsa, superata dagli eventi politici e da nuovi protagonisti, archiviata con la crisi dei partiti tradizionali? Gianfranco Rotondi, che ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia cristiana, ne ricostruisce la storia in queste pagine concentrandosi sulla parabola discendente della «Balena bianca» ma anche sulle sue molteplici mutazioni e resurrezioni susseguitesi in trent’anni di vita politica. Ne emerge un racconto appassionato e sinceramente di parte. La testimonianza di un protagonista che ha vissuto la dissoluzione del partito e la racconta senza peli sulla lingua e con una prospettiva privilegiata sulla storia politica italiana nazionale. Si va dalla morte ufficiale della Dc alla seconda vita dei democristiani fuori dal partito dello scudo crociato, dal centrosinistra al centro-destra, dal Patto Segni al Partito popolare, da Martinazzoli a Buttiglione, dall’Ulivo al Ccd, da Forza Italia alla Balena verde e oltre. Per scoprire che forse la Dc non è mai finita e i suoi eredi non sono solo i nostalgici.

Gianfranco Rotondi (Avellino 1960) è politico e giornalista. Più volte e ancora attualmente deputato, è stato anche ministro nel quarto governo Berlusconi. Ha pubblicato vari volumi dedicati alla vita politica e culturale dell’Irpinia: Trenta Irpini, Trenta ospiti, quindi Trentamila Irpini e infine Viva Sullo, omaggio a Fiorentino Sullo, suo punto di riferimento politico insieme a Gerardo Bianco. La Caporetto democristiana è amaramente dedicata a Mino Martizzoli a Ciriaco De Mita. Nel 1998 pubblica Testimone a difesa, con la prefazione di Francesco Cossiga, e nel 2004 Il caso Buttiglione. I dieci anni dei democristiani senza la DC. Da marzo a luglio 1995 è stato condirettore politico del quotidiano Il Popolo, testata ufficiale del Partito Popolare Italiano, il più grosso erede della Democrazia Cristiana, scioltasi l’anno prima.

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