Nel Cara di Bari, il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo, vicino al monumento che ricorda le vittime del Mediterraneo, sono state accese le “lanterne verdi”. Un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare su episodi, come quello che sta accadendo al confine est dell’Unione Europea, che vede atti discriminatori e di esclusione nei confronti di persone che arrivano da territori in grande difficoltà.

«E’ “un piccolo gesto simbolico di solidarietà – spiega il direttore della struttura, Michele Di Lorenzoper condannare quanto sta accadendo alle frontiere dell’Europa e per far capire che non si può restare indifferenti di fronte alla sofferenza di bambini, donne e uomini innocenti».

Il Cara di Bari ha aderito così all’iniziativa della cooperativa Auxilium che “sta illuminando del colore della speranza” si legge in una nota “ogni struttura in cui opera in Italia (rsa, case di riposo, ospedali, residenze psichiatriche riabilitative, case famiglia per minori, centri accoglienza, uffici), ricordando i polacchi di frontiera che hanno acceso luci verdi nelle loro case, per far sapere ai migranti bloccati nel gelo al confine con la Bielorussia che lì avrebbero trovato soccorso e accoglienza”.

Lo stereotipo che a Natale siamo tutti più buoni non trova applicazione pratica in situazioni del genere. I flussi migratori esistono da quando gli esseri umani si sono alzati su due zampe ed hanno cominciato a camminare. La stessa Europa, nei secoli scorsi, è stata terra di emigrazione verso altri continenti. Oggi, invece, sembra aver dimenticato il suo stesso passato e non essere in grado di dare una risposta a migliaia di persone in cerca di un futuro migliore.

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